ISOLA DELLA SCALA. Dieci Comuni aderiscono al percorso gastronomico culturale. Roncarà: «Prima di quella data avremo progetto e costituzione»

La strada del riso nasce a Natale

02/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
m.fal.

Si chi­amerà «Stra­da del riso e delle ville», il per­cor­so gas­tro­nom­i­co cul­tur­ale che attra­verserà la zona di pro­duzione del riso vialone nano veronese con il mar­chio europeo del­l’i­den­ti­fi­cazione geografi­ca pro­tet­ta. Dal prog­et­to avvi­a­to nel set­tem­bre scor­so su pro­pos­ta di Angi­oli­no Ron­carà, pres­i­dente del­la sezione riso del­l’U­nione provin­ciale agri­coltori, è sca­tu­ri­to un comi­ta­to che ha elab­o­ra­to una boz­za di statu­to. Ques­ta boz­za è già sta­ta invi­a­ta in Regione e, nel cor­so di una riu­nione orga­niz­za­ta dal­l’U­nione nel­la sede munic­i­pale in via Vit­to­rio Vene­to, ha trova­to fino ad oggi l’ap­provazione di 10 Comu­ni: Iso­la del­la Scala, Oppeano, Nog­a­ra, But­tapi­etra, Sorgà e l’Unione dei cinque Comu­ni con Erbè, Treven­zuo­lo, Viga­sio, Nog­a­role Roc­ca e Mozze­cane. Queste local­ità cos­ti­tuiran­no il pri­mo anel­lo del per­cor­so. «Siamo rius­ci­ti a rispettare i tem­pi che ci erava­mo dati quan­do siamo par­ti­ti con questo prog­et­to», com­men­ta Ron­carà, «arrivan­do in un mese e mez­zo a rac­cogliere l’im­peg­no delle Ammin­is­trazioni coin­volte. Pri­ma di con­ti­amo di avere già il prog­et­to approva­to e di arrivare alla cos­ti­tuzione uffi­ciale del­l’as­so­ci­azione stra­da del riso». Il 2002 vedrà dunque con­cretiz­zarsi la stra­da che, unen­do al per­cor­so gas­tro­nom­i­co quel­lo stori­co architet­ton­i­co, rap­p­re­sen­ta un’op­por­tu­nità di pro­mozione del prodot­to tipi­co locale e di tut­to il suo ter­ri­to­rio. «I Comu­ni che han­no ader­i­to fino ad oggi», spie­ga Alber­to Fen­zi, asses­sore alle Man­i­fes­tazioni, «ci con­sentono già di avviare il per­cor­so per cos­ti­tuire l’associazione del­la stra­da del riso. Poi chi vor­rà, potrà aggre­gar­si. La quo­ta di ade­sione pre­vista è di un mil­ione e mez­zo di lire per i Comu­ni fino a cinquemi­la abi­tan­ti e di tre mil­ioni e mez­zo per gli altri». «Abbi­amo pro­pos­to alla Cam­era di Com­mer­cio di Verona», aggiunge Dino Boni, seg­re­tario del­l’inizia­ti­va e respon­s­abile del­l’uf­fi­cio eco­nom­i­co del­l’U­pa, «di unifi­care la veste pro­mozionale delle strade del riso e del per pre­sentare al tur­ista un’im­mag­ine comune». Il prog­et­to sta proce­den­do anche con la preparazione del sim­bo­lo grafi­co, in sostan­za il logo, del per­cor­so: l’idea è quel­la di rap­p­re­sentare una spi­ga di riso, stiliz­za­ta, su una casa coloni­ca bian­ca. Dopo l’approvazione di mas­si­ma già rice­vu­ta durante la recente riu­nione in munici­pio adesso i rispet­tivi rap­p­re­sen­tan­ti delle Ammin­is­trazioni comu­nali pre­sen­ti all’in­con­tro si sono impeg­nati a for­mal­iz­zare per iscrit­to l’ade­sione e a portare la boz­za del­lo statu­to dell’associazione nei rispet­tivi Con­sigli comunali.

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