L’Assenza” alla galleria Lazise Art Open Space

10/09/2015 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Alla nuo­va gal­le­ria Lazise Art Open Space, in Piaz­za Parte­nio 7 è sta­ta inau­gu­ra­ta la mostra denom­i­na­ta ” L’Assen­za” che resterà aper­ta fino a tut­to il 28 set­tem­bre. Espon­gono Tiziano Bel­lo­mi, Andrea Cireso­la, Maria Tere­sa Padovani, Mat­teo San­toni, Fab­rizia Val­lo, Francesca Veneri e Pietro Vilas.

Inizial­mente vol­e­va essere una mostra sul non-luo­go — spie­ga Mari­ka San­toni ‑ispi­ran­dosi al con­cet­to elab­o­ra­to da Mar­cAugè, antropol­o­go francese, nel 1992. I non-luoghi sono prodot­ti del­la soci­età mod­er­na capaci di inte­grare in se i luoghi stori­ci con­fi­nan­doli e banal­iz­zan­do­lo in posizioni lim­i­tate e cir­co­scritte alla stregua di curiosità. Le per­sone tran­si­tano nei non-luoghi ma nes­suno vi abita.”

Sono iden­ti­ci a , a New York, a Lon­dra o a Hong Kong.

La mostra fa sco­prire con altri occhi, con occhi crit­i­ci, luoghi abban­do­nati, luoghi che la natu­ra sta recla­man­do con forza, con il suo costante lavoro di riappropriazione.

Ed è pro­prio dal tema del ” non-luo­go” e dal­l’ab­ban­dono che è nata ques­ta mostra.

Par­ti­co­lar­mente inter­es­san­ti le meta­geografie di Tiziano Bel­loni che, come sug­gerisce la paro­la, si pon­gono in una sfera che va oltre la geografia tradizionale, inda­gan­do i campi del­l’­ef­fimero e del tem­po sospe­so. Le foto non si lim­i­tano a ripro­durre il vero, ma esse ven­gono manipo­late, virate, graf­fi­ate. Lo scat­to quin­di è uno sor­ta di sta­to d’animo.

Ser­gio Bazerla

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