Prese di posizione dopo il no al nudismo sotto la Rocca

Naturisti in rivolta contro Manerba

28/06/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Natur­isti in riv­ol­ta con­tro il Comune di Maner­ba, dopo il provved­i­men­to del sin­da­co Mariel­la Speziani che vieta la tintarel­la inte­grale nel­la spi­ag­gia sot­to la Roc­ca e minac­cia multe per i trasgres­sori con ammende da 516 euro. È di ieri la pre­sa di posizioni di due orga­niz­zazioni natur­iste: la Fed­er­azione natur­ista ital­iana (riconosci­u­ta dal­la Inter­na­tion­al Natur­ist Fed­er­a­tion) e la sezione laziale dell’Unione natur­isti ital­iani (a sua vol­ta affil­i­a­ta alla Fenait). I più arrab­biati sono questi ulti­mi che arrivano a lan­cia­re un appel­lo ai nud­isti «prat­i­can­ti» e ai tur­isti in gen­erale «a non fre­quentare Maner­ba per un bag­no di sole ben­sì le oltre 1.400 spi­agge e strut­ture natur­iste esisten­ti in Europa e ciò anche per far sì che lo stes­so sin­da­co di Maner­ba pos­sa occu­par­si dei tan­ti più seri prob­le­mi che afflig­gono il suo comune». Gli ader­en­ti all’Uni — Lazio con­tes­tano la scelta dell’Amministrazione, bol­lan­dola come «com­i­ca» e per cer­ti aspet­ti anti­s­tor­i­ca, e aus­pi­cano una rap­i­da approvazione, da parte del Par­la­men­to, di una pro­pos­ta di legge che rego­la­men­ta — come all’estero — il natur­is­mo. Un aus­pi­cio che arri­va anche dal­la Fenait (la fed­er­azione natur­ista ital­iana) che par­la sen­za mezzi ter­mi­ni di dis­crim­i­nazione rifer­en­dosi alla delib­era del sin­da­co «che mette in un uni­co calderone, nonos­tante le dif­feren­ze siano sostanziali e abissali, i natur­isti e gli sparu­ti adep­ti del tur­is­mo ses­suale. Ques­ta ordi­nan­za per col­pa di pochi dis­sennati colpisce i tan­ti incolpevoli natur­isti che fre­quen­tano la zona, anche stranieri, che si chiedono cosa abbiano a che fare con il fenom­e­no ses­suale che gius­ta­mente si intende con­trastare». Il fenom­e­no del­la «cac­cia al natur­ista» — osser­va Simona Car­let­ti, del diret­ti­vo del­la Fenait — è un fenom­e­no tut­to ital­iano e avviene per­chè il Par­la­men­to non si decide a met­tere ai voti le pro­poste di legge che rego­la­men­tano il natur­is­mo».