Ospedale Villa dei Colli di Lonato: chiusura o riqualificazione? interpellanza consiliare

15/02/2019 in Attualità
Di Redazione

Esprim­i­amo forte pre­oc­cu­pazione per la notizia cir­co­la­ta in queste set­ti­mane tra la cit­tad­i­nan­za lonatese — scrive Flavio Sim­beni capogrup­po di mino­ran­za sot­to­scrit­to dalle altre liste di oppo­sizione -, in mer­i­to a una prob­a­bile deci­sione di chiusura defin­i­ti­va dell’Ospedale di Lona­to del Gar­da “Vil­la dei Col­li” da parte del nuo­vo Diret­tore Gen­erale, con un con­seguente poten­zi­a­men­to dei servizi offer­ti dall’Ospedale di Leno.
Sem­br­erebbe che ques­ta deci­sione pos­sa essere pre­sa sul­la base dell’onerosità degli inter­ven­ti anti­sis­mi­ci a cui tut­ta la strut­tura dovrebbe essere sot­to­pos­ta, in quan­to col­lo­ca­ta in zona alta­mente sis­mi­ca.
Se la notizia avesse un fon­da­men­to di ver­ità, sarebbe una grave scelta che ricadrebbe sui lavo­ra­tori del­la strut­tura, sug­li uten­ti e sulle famiglie garde­sane che usufruis­cono dell’Unità oper­a­ti­va di riabil­i­tazione, del­la strut­tura res­i­den­ziale psichi­atri­ca, del cen­tro psi­coso­ciale e, in par­ti­co­lar modo come unicum su tut­to il , del­la neu­rop­sichi­a­tria infan­tile e dell’adolescenza.
Pre­mes­so quan­to di cui sopra, evi­den­zi­a­to che solo nel 2017 dove­va stanziare oltre 2 mil­ioni di €uro per la riqual­i­fi­cazione e che la Comu­nità lonatese ha a cuore questo ospedale con un cer­to cam­panil­is­mo dal 1960 dopo un lasc­i­to del dot­tor Papa, che vin­colò la strut­tura ai soli scopi di salute, CHIEDIAMO AL SINDACO DI COMUNICARE AL CONSIGLIO COMUNALE:
se sia al cor­rente delle notizie di cui sopra e, in caso, se si sia atti­va­to con Regione Lom­bar­dia e in tutte le sedi com­pe­ten­ti per garan­tire la vita dell’Ospedale “Vil­la dei Col­li” di Lona­to del Gar­da”.

LA REGIONE:
Il prog­et­to del­la attuale mag­gio­ran­za regionale è quel­lo di ritoc­care i con­fi­ni sta­bil­i­ti dal­la legge di rifor­ma del­la san­ità lom­bar­da del 2015 (L.R. 23/2015) e nel mer­i­to del­l’ipote­si di ric­og­nizione del tut­to interne alla mag­gio­ran­za al gov­er­no di Regione Lom­bar­dia, tra i pre­si­di mag­gior­mente inter­es­sati, ci sarebbe Vil­la dei Col­li di Lona­to che fa parte del­l’ASST del Gar­da, che chi­ud­erebbe defin­i­ti­va­mente.
Nel mer­i­to, è sta­to da poco approva­to da Regione Lom­bar­dia un prog­et­to di rior­ga­niz­zazione delle strut­ture che prevede un poten­zi­a­men­to di Leno quale pre­sidio riabil­i­ta­ti­vo”.

Nato nel 1960 come sana­to­rio — ricor­dano gli inter­pel­lan­ti — per la sua posizione col­linare, favorev­ole dal pun­to di vista cli­mati­co per la cura di malat­tie croniche come la tuber­colosi, il pre­sidio lonatese oggi fa parte dell’Azienda Ospedaliera di Desen­zano e attual­mente ospi­ta l’Unità oper­a­ti­va di riabil­i­tazione, una strut­tura res­i­den­ziale psichi­atri­ca, un cen­tro psi­coso­ciale e la neu­rop­sichi­a­tria infan­tile e dell’adolescenza.
In questi anni molte voci si era­no rin­corse su un suo pos­si­bile ridi­men­sion­a­men­to, o addirit­tura sul­la dis­mis­sione.

Nel mag­gio 2017 una notizia non solo lo sal­va­va, ma un mez­zo mira­co­lo in tem­pi di tagli lo proi­et­ta­va entro due anni come strut­tura di rifer­i­men­to per pazi­en­ti frag­ili e croni­ci, oltre che sede di nuovi ambu­la­tori.
Il sin­da­co di Lona­to esprime­va sod­dis­fazione e si face­va «por­tav­oce del sen­ti­men­to di una comu­nità che ha sem­pre tenu­to con un cer­to cam­panil­is­mo a questo ospedale».
Per , allo­ra asses­sore regionale allo Svilup­po eco­nom­i­co, la ricon­ver­sione di Vil­la Dei Col­li in Pot era una delle pre­vi­sioni più impor­tan­ti del­la delib­era regionale, che avrebbe miglio­ra­to il servizio offer­to a cit­ta­di­ni e tur­isti e apri­va una nuo­va modal­ità di cura più mod­er­na, inte­gra­ta e atten­ta alle esi­gen­ze del ter­ri­to­rio garde­sano.
L’Azienda socio san­i­taria ter­ri­to­ri­ale del Gar­da, che ha il quarti­er gen­erale all’ospedale Mon­te­croce di Desen­zano, dove­va rice­vere com­p­lessi­va­mente 5 mil­ioni e 300mila euro.
Gli inter­ven­ti speci­fi­ci dell’ASST del Gar­da ammes­si a finanzi­a­men­to regionale riguar­da­vano, oltre ai lavori di ricon­ver­sione in POT di Vil­la Dei Col­li, la mes­sa in sicurez­za dell’ospedale di Desen­zano, l’acquisizione di apparec­chia­ture nel­la strut­tura di Gavar­do e l’implementazione di per­cor­si di cura e telemed­i­c­i­na.
Dove­vano arrivare oltre 2 mil­ioni e mez­zo di euro dal­la Regione Lom­bar­dia per riqual­i­fi­care l’ospedale Vil­la Dei Col­li di Lona­to che dove­va diventare così un Pot, «Pre­sidio ospedaliero ter­ri­to­ri­ale». Una nuo­va vita.

Invece, a dis­tan­za di due anni, tut­to sem­bra esser­si fer­ma­to con l’arrivo del nuo­vo diret­tore gen­erale Scar­cel­la, che si è trova­to una strut­tura non anti­sis­mi­ca in zona alta­mente sis­mi­ca e i sol­di non ci sono più.
Voci sem­pre più insis­ten­ti dicono che ci sono trop­pi posti di riabil­i­tazione con­tan­do i Col­li e le altre strut­ture sul Gar­da, ma la neu­rop­sichi­a­tria infan­tile per tut­ta la zona del Gar­da ha sede a Lona­to quin­di è un unicum nel suo genere.
Se chi­udesse la Vil­la dei Col­li i lavo­ra­tori sareb­bero ricol­lo­cati un po’ a Desen­zano e un po’ a Leno, che diven­terebbe la nuo­va sede ter­ri­to­ri­ale per tut­to il Gar­da e accor­perebbe i servizi oggi pre­sen­ti sul Lago di Gar­da.
Si ricor­da che Vil­la dei Col­li è un lasc­i­to del dot­tor Papa e per vin­co­lo del lasc­i­to deve rimanere fun­zionale a scopi di salute.
Ma i Lonate­si al loro Ospedale sono molto affezionati, così come tut­ti i garde­sani che trovano comod­ità nel recar­si a Vil­la dei Col­li o per la riabil­i­tazione o per i servizi di neu­rop­sichi­a­tria infan­tile offer­ti alle famiglie garde­sane”.