Riparte il confronto con tecnici e agricoltori: possibili modifiche al perimetro presentato in Regione. Benatti: pronti ad un riesame complessivo insieme ai coltivatori

Parco naturale del Mincio: da settembre i confini tornano in discussione

05/08/2009 in Territorio
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Di Luca Delpozzo
Gabriele De Stefani

Il Par­co del Min­cio rimette in dis­cus­sione i con­fi­ni del futuro : a set­tem­bre la pro­pos­ta deposi­ta­ta in Regione ver­rà riva­l­u­ta­ta dai soci, insieme a legali e agri­coltori, per val­utare even­tu­ali mod­i­fiche. La deci­sione è sta­ta pre­sa ieri sera dal­la con­sul­ta, l’organismo tec­ni­co che riu­nisce i 14 enti locali con­sorziati.  Attorno ad un tavo­lo, con il pres­i­dente Alessan­dro Benat­ti e parte del con­siglio d’amministrazione, c’erano i rap­p­re­sen­tan­ti di 11 Comu­ni (tut­ti i soci tranne Cur­ta­tone e Ron­co­fer­raro) e del­la Provin­cia, riu­ni­ti ad una set­ti­mana di dis­tan­za dall’assemblea di giovedì scor­so, che si era chiusa con un nul­la di fat­to. Il montare delle polemiche, con le vee­men­ti proteste lev­ate­si dal mon­do dell’agricoltura (pre­oc­cu­pa­to per il ris­chio di vedere molti­pli­cati i vin­coli di natu­ra ambi­en­tale alla pro­pria attiv­ità), unite alla dif­fi­coltà di inter­pretare il quadro nor­ma­ti­vo han­no spin­to i ver­ti­ci del Par­co del Min­cio ver­so un mag­giore appro­fondi­men­to del­la situ­azione, che scat­terà subito dopo l’estate.  Si ripar­tirà in set­tem­bre dunque. In che modo? Coin­vol­gen­do tec­ni­ci, colti­va­tori e legali. Con i pri­mi due si andrà a riva­l­utare, pez­zo per pez­zo, tut­to il ter­ri­to­rio fin qui inser­i­to nel perimetro del futuro par­co nat­u­rale. Con l’obiettivo di capire se siano oppor­tu­ni aggius­ta­men­ti che tengano con­to delle esi­gen­ze di uno dei prin­ci­pali set­tori pro­dut­tivi del Man­to­vano. Le cui pre­oc­cu­pazioni era­no emerse con forza nei giorni scor­si, quan­do il pres­i­dente di Confa­gri­coltura Ser­gio Cat­te­lan si era schier­a­to non solo con­tro il perimetro del par­co nat­u­rale, ma anche con­tro la sua stes­sa isti­tuzione.  Con i con­sulen­ti legali il Par­co lavor­erà invece sul fronte leg­isla­ti­vo: Benat­ti ha defini­to «fumose» le risposte che il min­is­tero dell’Ambiente ha for­ni­to alle richi­este di chiari­men­ti giunte da Por­ta Giu­lia. E per questo la con­sul­ta dei soci ha deciso di chiedere ai pro­pri legali un parere su come inter­pretare la nor­ma­ti­va in vig­ore.  «Il min­is­tero non ha la facoltà di impor­ci il perimetro — spie­ga Benat­ti — Nei giorni scor­si mi ero lim­i­ta­to a riportare il con­tenu­to di un parere del diret­tore dell’Ambiente, dal quale si evin­cerebbe che, fino all’approvazione del rego­la­men­to del par­co, oper­ereb­bero divi­eti dero­ga­bili solo attra­ver­so il rego­la­men­to del par­co stes­so. La mate­ria res­ta di com­pe­ten­za del­la Regione, con la quale dovre­mo tornare a parlare».

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