Il Comune interviene direttamente sui lavori al quartiere Primo Maggio

Per inadempienze dei privati

Di Luca Delpozzo
e.b.

Il Comune ha deciso di incam­er­are la poliz­za fideius­so­ria ver­sa­ta dai lot­tiz­zan­ti per pot­er eseguire le urban­iz­zazioni non real­iz­zate dai pri­vati al quartiere I Mag­gio. Lo rende noto l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca, Pier Mario Azzoni, che con­fer­ma l’im­peg­no del­l’am­min­is­trazione per risol­vere la ques­tione soll­e­va­ta dagli abi­tan­ti del­la zona e giun­ta fino in con­siglio comu­nale. «L’uf­fi­cio ha prepara­to una boz­za con l’e­len­co dei lavori non ese­gui­ti — pre­cisa Azzoni -. Si trat­ta di zone ver­di e parcheg­gi, per un val­ore di cir­ca 300 mil­ioni. Incasser­e­mo la fideius­sione, più con­sis­tente rispet­to alla sti­ma di spe­sa per com­pletare le opere, e poi real­izzer­e­mo quan­to i lot­tiz­zan­ti han­no tralas­ci­a­to». Sul­la vicen­da si era espres­so il con­sole del quartiere, Sil­vio Zuc­cati, chieden­do, a nome del­la popo­lazione del com­par­to res­i­den­ziale, una ver­i­fi­ca sulle inadem­pien­ze dei pri­vati. E in effet­ti gli uffi­ci munic­i­pali han­no ver­i­fi­ca­to che le urban­iz­zazioni che anda­vano com­ple­tate non sono state effet­tuate. Di con­seguen­za la deci­sione di avvaler­si dei sol­di del­la poliz­za di garanzia per svol­gere diret­ta­mente gli inter­ven­ti nec­es­sari, in par­ti­co­lare alcune aree di sos­ta e zone ver­di. Riguar­do alcu­ni sospet­ti, sec­on­do cui i lot­tiz­zan­ti avreb­bero ven­du­to super­fi­ci da des­tinare a spazi pub­bli­ci ad altri costrut­tori, dal Comune non si han­no con­ferme di una tale even­tu­al­ità. Per gli abi­tan­ti del I Mag­gio il prob­le­ma più grave è sem­pre sta­to rep­u­ta­to quel­lo iner­ente i parcheg­gi: poche aree di sos­ta pub­bliche a fronte di con­tin­ue edi­fi­cazioni e di una mas­s­ic­cia cresci­ta dei res­i­den­ti del com­par­to. Anche per questo han­no più volte chiesto al Comune di risol­vere la ques­tione del­la del quartiere. Per via Nen­ni la pro­pos­ta è di vietare la sos­ta di auto­mo­bili su di un lato del­la stra­da, spes­so dif­fi­cil­mente per­cor­ri­bile nei due sen­si di mar­cia pro­prio a causa degli automezzi las­ciati lun­go il viale prin­ci­pale. Altra richi­es­ta, quel­la di creare una rota­to­ria su via Lona­to per ral­lentare la veloc­ità delle mac­chine prove­ni­en­ti da Esen­ta, dove c’è fra l’al­tro un innesto del­la tan­gen­ziale, e per meglio rac­cor­dare lo sboc­co delle strade interne. Non si trat­ta però di un’ar­te­ria comu­nale, ben­sì di una stra­da di com­pe­ten­za del­la Provin­cia di Man­to­va. Per quan­to riguar­da le opere di urban­iz­zazione, da seg­nalare che anche per la lot­tiz­zazione San Pietro, una vec­chia con­ces­sione, si stan­no effet­tuan­do val­u­tazioni su even­tu­ali inadem­pien­ze dei privati.

Nessun Tag Trovato

Commenti

commenti