Convegno dei responsabili triveneti. Il dipartimento centrale coordinerà i gruppi volontari alpini

Protezione civile, Ana agli ordini di Roma

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Un legame più diret­to con il dipar­ti­men­to nazionale del­la di Roma ma, al tem­po stes­so, la garanzia di cop­er­tu­ra delle emer­gen­ze locali: i rap­p­re­sen­tan­ti triveneti delle squadre del­la pro­tezione civile Ana (asso­ci­azione nazionale ) si sono riu­ni­ti nel­la sede del­la sezione aril­i­cense per fare il pun­to del­la situ­azione sul­la loro oper­a­tiv­ità, chia­ma­ta in questi ulti­mi anni a nuove sfide da emer­gen­ze e richi­este di impiego spes­so anche all’estero. Tra i grup­pi di volon­tari­a­to inser­i­ti nell’organizzazione del­la pro­tezione civile, gli alpi­ni han­no dimostra­to di essere tra i più affid­abili e orga­niz­za­ti, come si è vis­to in numerose situ­azioni di emer­gen­za. L’Ana garan­tisce, con peri­odiche eserci­tazioni e con il con­trol­lo costante di equipag­gia­men­ti ed effet­tivi, che i suoi uomi­ni siano sem­pre pron­ti all’impiego. «Il gen­erale Mau­r­izio Gorza, nos­tro coor­di­na­tore nazionale», spie­ga il coor­di­na­tore provin­ciale Luca Castel­lani, «ha antic­i­pa­to le mod­i­fiche che saran­no appor­tate al decre­to 194 che rego­la­men­ta i nos­tri inter­ven­ti, al fine di sem­pli­fi­care l’iter che li pre­cede. Una sem­pli­fi­cazione che è la rispos­ta nec­es­saria a una realtà che si è pro­fon­da­mente mod­i­fi­ca­ta e che ci vede impeg­nati spes­so anche all’estero, come dopo l’ultimo ter­re­mo­to in Iran. Lavo­riamo con Roma già dal 1983», con­tin­ua il coor­di­na­tore provin­ciale, «e il nos­tro liv­el­lo di oper­a­tiv­ità è riconosci­u­to da tut­ti: autono­mi sia nel­la logis­ti­ca che nel­l’or­ga­niz­zazione, siamo in gra­do di muover­ci in poche ore, come i vig­ili del fuo­co, e molto pri­ma di qualunque colon­na mobile». «Ora questo rap­por­to sarà anco­ra più diret­to», sot­to­lin­ea Castel­lani, «in caso di emer­gen­za, il dipar­ti­men­to pro­tezione civile di Roma con­tat­terà la nos­tra direzione nazionale di che nel giro di pochissi­mo tem­po mobiliterà i grup­pi nec­es­sari. Una parte di volon­tari, cir­ca il 20% dei com­po­nen­ti le sezioni, saran­no però sem­pre las­ciati in zona per garan­tire la cop­er­tu­ra delle emer­gen­ze sul nos­tro ter­ri­to­rio, in par­ti­co­lare in quei Comu­ni con cui l’Ana ha stip­u­la­to una con­ven­zione». «Siamo orgogliosi», ha det­to Luciano Gianel­lo, capogrup­po del­la sezione aril­i­cense dell’Ana, «che sia sta­ta scelta la nos­tra sede, nel­la ex pal­le­ria aus­tri­a­ca di Por­ta Verona, per ospitare il con­veg­no; e siamo grati al com­mis­sario prefet­tizio Maria Rosaria Laganà e all’Unicredit per il con­trib­u­to che ci han­no dato per ono­rare al meglio questo impor­tante appun­ta­men­to del­la nos­tra associazione».

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