Una sfida vinta in soli 40 giorni di lavoro

Punta Lido è completata

30/08/2003 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
gl.m.

Era una sfi­da dif­fi­cile, ma è sta­ta vin­ta e ieri mat­ti­na, il sin­da­co di Riva, Pao­lo Mat­teot­ti, il suo vice , l’asses­sore Lui­gi Mari­no, Pier Dal Rì, respon­s­abile del servizio Ripristi­no del­la Provin­cia, gli operai del cantiere comu­nale e un pic­co­lo eserci­to di uomi­ni e donne si sono ritrovati a Pun­ta Lido per pre­sentare uffi­cial­mente i lavori di sis­temazione del­l’in­tera area. Lavori tut­t’al­tro che di super­fi­cie che, di fat­to, han­no com­ple­ta­mente ridis­eg­na­to quel­l’an­go­lo di lun­go­la­go e che, sen­za con­tare l’ap­por­to di Comune e Provin­cia, sono costa­ti un mil­ione 433 mila euro. «Una sfi­da — ha sot­to­lin­eato mari­no — vin­ta gra­zie all’af­fi­ata­men­to, all’en­tu­si­as­mo e allo spir­i­to di sac­ri­fi­cio che ha con­trad­dis­tin­to tut­ti quan­ti in questi soli quar­an­ta giorni di lavoro effet­ti­vo. Non era un com­pi­to facile, per­ché oltre alle 58 per­sone imp­ie­gate dal Servizio Ripristi­no, all’ese­cuzione dei lavori, han­no pre­so parte ben 26 ditte esterne con un totale di 147 operai, ma ce l’ab­bi­amo fat­ta». Uffi­ci tec­ni­ci, seg­reterie varie e operai del cantiere, vig­ili, gia­r­dinieri e tec­ni­ci si sono mossi in grande armo­nia, rius­cen­do a super­are gli inevitabili intop­pi — buro­crati­ci, ma anche pura­mente tec­ni­ci — pre­sen­tatisi in ques­ta inten­sa cor­sa con­tro il tem­po. «L’am­min­is­trazione è molto con­tenta di quel­lo che si è rius­ci­ti a fare — ha affer­ma­to Pao­lo Mat­teot­ti — ma vor­rei ricor­dare che queste opere non sono state real­iz­zate solo in fun­zione del sum­mit, ma rester­an­no alla cit­tà di Riva anche per il futuro e noi ci pren­di­amo l’im­peg­no di evitare che siano rov­inate o non vengano gius­ta­mente valorizzate».«Abbiamo fat­to le gran­di pulizie — ha esor­di­to Pier Dal Rì — ma non ci siamo cer­to lim­i­tati a buttare la spor­cizia sot­to il tap­peto. Si è trat­ta­to di un lavoro duro, ma cari­co di sod­dis­fazioni, por­ta­to a ter­mine da per­sone che non risiedono nel bas­so Sar­ca e che ogni giorno scen­de­vano a Riva». Dal Rì non nasconde la pro­pria sod­dis­fazione e non man­ca di rimar­care l’im­por­tan­za del lavoro com­pi­u­to dalle “sue” squadre. Quan­to abbi­amo fat­to — ha det­to — non è des­ti­na­to solo ai min­istri, ma anche ai ragazzi del con­tro­ver­tice. In questi mesi, gli altri comu­ni si sono un po’ lamen­tati per­ché tutte le nos­tre energie era­no riv­olte a Riva. Pec­ca­to: si accor­gono di quan­to siamo impor­tan­ti, solo quan­do non ci siamo.

Parole chiave: