In questi giorni sono iniziati i lavori in quello che è stato il seminario minore dei Francescani. Il Centro oncologico «Laudato si’» sarà gestito dalla cooperativa Raphaël

Rivoltella, entro il 2009 l’ospedale

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Di Luca Delpozzo
Flavio Marcolini

Sono iniziati a Riv­oltel­la i lavori per la real­iz­zazione del cen­tro onco­logi­co «Lauda­to si’», gesti­to dal­la coop­er­a­ti­va Raphaël di don Pieri­no Fer­rari. Il nuo­vo ospedale sorg­erà in via Agel­lo 1 nel­l’ed­i­fi­cio inau­gu­ra­to nel 1958 come sem­i­nario minore dei frances­cani con­ven­tu­ali dal­l’al­lo­ra patri­ar­ca di Venezia, card. Ange­lo Ron­cal­li, che l’an­no seguente divenne poi papa Gio­van­ni XXIII. Ces­sa­ta l’at­tiv­ità educa­ti­va, al ter­mine degli anni ’80 i frati si riti­rarono. Per una con­comi­tan­za di even­ti, il «gen­erale» dei Con­ven­tu­ali finì per agevolare l’ac­quis­to del­la strut­tura, a metà prez­zo, da parte di Raphaël, che si assunse l’im­peg­no di ristrut­turar­lo per farne un ospedale onco­logi­co. Col­lo­ca­to su un ter­reno di cir­ca 18 mila mq e in riva al lago, a ridos­so del­la Statale 11, lo sta­bile è dis­tribuito su cinque piani; ma il prog­et­to prevede la real­iz­zazione anche di un nuo­vo liv­el­lo inter­ra­to. I volu­mi da ristrut­turare sono 33 mila mc in super­fi­cie e altri 2 mila inter­rati. Nel­la nuo­va strut­tura tro­ver­an­no risposte adeguate ai bisog­ni le per­sone malate di can­cro, sen­za tralas­cia­re la pre­ven­zione e la diag­nosi pre­coce. L’ospedale cur­erà quin­di i pazi­en­ti nelle diverse fasi del­la malat­tia, attra­ver­so il ricovero, il day hos­pi­tal e l’ac­ces­so ambu­la­to­ri­ale. Ma sarà riv­olto anche alle per­sone sane, che desider­a­no con­ser­vare il loro buono sta­to di salute, acce­den­do al servizio di pre­ven­zione in ambu­la­to­rio, con la visi­ta clin­i­ca e i servizi di radi­olo­gia, anal­isi ed endo­scopia. Nutri­ta la serie delle attiv­ità pre­viste: la diag­nos­ti­ca (con ambu­la­tori per vis­ite, un’unità fun­zionale di senolo­gia diag­nos­ti­ca, la diag­nos­ti­ca min­in­va­si­va, il servizio di endo­scopia diges­ti­va, diag­nos­ti­ca per immag­ine, day surgery e il lab­o­ra­to­rio di anal­isi chim­i­co-cliniche), l’on­colo­gia clin­i­ca (con un’ unità di oncolo­gia med­ica di 27 posti let­to per ricov­eri in regime ordi­nario per trat­ta­men­ti chemioter­api­ci com­p­lessi e per pazi­en­ti con gravi com­pli­canze, 10 posti let­to in regime di day hos­pi­tal e il servizio di radioter­apia onco­log­i­ca), la riabil­i­tazione onco­log­i­ca (con altri 27 posti let­to in un repar­to di degen­za final­iz­za­to alla riabil­i­tazione inten­si­va, nonché spazi tec­ni­ci adeguati quali palestra, locali per la riabil­i­tazione speci­fi­ca, per il col­lo­quio psi­co­logi­co) e un’area per le attiv­ità di aggior­na­men­to, con una for­ni­ta di riv­iste, media infor­mati­ci e una sala con­gres­si. Il cen­tro onco­logi­co «Lauda­to si’» dovrebbe essere pron­to per la pri­mav­era 2009. Il cos­to dell’opera si aggi­ra intorno ai 30 mil­ioni di euro.

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