L’edificio, di proprietà della Curia, sarà venduto: lettera aperta di 300 cittadini. La protesta: «Per far la spesa si dovrà andare a Moniga»

Sfrattato l’ultimo minimarket

02/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Baster­an­no tre­cen­to firme rac­colte tra la popo­lazione per dire no alla chiusura del­l’u­ni­co negozio di ali­men­ta­ri di Soiano? Prob­a­bil­mente no. Per­chè lo sta­bile in cui si tro­va la «Bot­te­ga», min­i­mar­ket gesti­to da Mau­r­izio Baz­zoli e Michela Lonar­di, sit­u­a­to nel cuore di Soiano e con un panora­ma moz­zafi­a­to, fa trop­po gola alle immo­bil­iari. Il prez­zo di ven­di­ta, sec­on­do voci, si aggir­erebbe sul mil­iar­do e due­cen­to mil­ioni, ma è un prez­zo che sicu­ra­mente è in difet­to. Il Comune, da parte sua, si chia­ma fuori. Il sin­da­co Rober­to Rossato, di pro­fes­sione ban­car­io, inter­pel­la­to da Bres­ciaog­gi è cat­e­gori­co: «E’ una ques­tione pret­ta­mente pri­va­ta, per la quale l’am­min­is­trazione non può far­ci nul­la. Non siamo chia­mati a dover risol­vere noi il prob­le­ma». La vicen­da sta met­ten­do a rumore gli abi­tan­ti di Soiano, che sem­bra­no ormai rasseg­nati a dover uti­liz­zare tut­ti i giorni l’auto, dal prossi­mo 2 gen­naio, per andare a com­per­are il pane o un etto di pro­sciut­to, vis­to che il più vici­no negozio dista alcu­ni chilometri. L’alternativa? Il super­mar­ket di Moni­ga. L’aspetto più sin­go­lare del­la con­te­sa è che la pro­pri­etaria del­la «Bot­te­ga» è la par­roc­chia di San Michele, ret­ta attual­mente da don Pietro Urbani. In prat­i­ca, è sta­ta la Curia di Verona — alcu­ni anni fa — ad inviare lo sfrat­to ai tito­lari del negozio e agli altri inquili­ni del­lo sta­bile, Il par­ro­co allo­ra era mons. Gian­car­lo Agno­li­ni, prove­niente dal Duo­mo di Desen­zano, adesso a Verona. A resistere all’intimazione sono sta­ti solo i gestori del min­i­mar­ket. Una battaglia legale dura­ta anni interi, ma che sta arrivan­do al capo­lin­ea: nel gen­naio 2002 Mau­r­izio Baz­zoli e Michela Lonar­di dovran­no infat­ti chi­ud­ere l’e­ser­cizio. Baz­zoli ha anche ten­ta­to di fare un’of­fer­ta alla Curia veronese, ma poi non se n’è fat­to più nul­la. Le agen­zie immo­bil­iari del paese, inter­pel­late dal­lo stes­so Baz­zoli e da altri cit­ta­di­ni, indi­cano un val­ore vici­no al mil­iar­do e 200 mil­ioni per acquistare l’in­tero immo­bile che, ripeti­amo, si tro­va in una posizione incan­tev­ole e in pieno cen­tro stori­co. In una let­tera aper­ta al sin­da­co Rossato e alla Curia di Verona, dal­la quale Soiano dipende, i fir­matari del­la petizione sot­to­lin­eano la «grave situ­azione che si ver­rà a deter­minare qualo­ra dovesse chi­ud­ere l’u­ni­co negozio di generi vari pre­sente nel cen­tro abi­ta­to di Soiano. Alla chiusura del negozio — con­tin­u­ano gli abi­tan­ti — ne deriverà sicu­ra­mente un grave dis­a­gio per i cit­ta­di­ni anziani che non potran­no rag­giun­gere facil­mente altri negozi». Già, gli anziani. Si par­la tan­to di «ricol­lo­care gli anziani nei cen­tri stori­ci per non emar­ginarli», poi si chi­udono negozi, tav­erne, campi di boc­ce per far pos­to ai soli­ti res­i­dence con piscine e campi da ten­nis. A sof­frire i dis­a­gi saran­no però un po’ tut­ti: anziani, famiglie, tur­isti che d’es­tate sog­gior­nano in paese. Da gen­naio, se non cam­bierà qual­cosa, si dovrà andare tut­ti in auto fino a Moni­ga per com­per­are un deter­si­vo o due pani­ni. E gli anziani chi li accom­pa­g­n­erà? Com­men­ta Baz­zoli: «La lista civi­ca che ha vin­to le elezioni ave­va dichiara­to nel suo pro­gram­ma elet­torale che avrebbe pen­sato a risol­vere il prob­le­ma del­l’u­ni­co negozio in cen­tro abi­ta­to, e invece…». Dietro la «Bot­te­ga» campeg­gia una lapi­de che ricor­da la poet­es­sa Dia­mante Medaglia Fai­ni. Era soli­ta venire lì, a goder­si il panora­ma per ispi­rar­si e scri­vere i suoi ver­si. In futuro saran­no soltan­to i tur­isti ad ammi­rare dal loro bal­cone questo colpo d’occhio sul­la Valte­n­e­si e sul .

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