Incontro a Puegnago dei sette Comuni della Valtenesi col prefetto Cancellieri. Allegri (Padenghe): nuovo ruolo per i vigili urbani

Sicurezza, strada vincente

12/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

«Sono venu­ta a Pueg­na­go per incon­trare i sin­daci del­la Valte­n­e­si. La mia pre­sen­za qui non è da inten­der­si a sup­por­to di nes­suno. Le polemiche apparten­gono alla dialet­ti­ca polit­i­ca, ma io sono al di sopra delle par­ti e la mia visi­ta non deve essere let­ta in alcun altro modo». Ha volu­to imme­di­ata­mente sgomber­are il cam­po da equiv­o­ci, il prefet­to di Bres­cia Anna Maria Can­cel­lieri, in visi­ta ieri a Pueg­na­go dove è sta­ta accol­ta dai sette sin­daci del­la Valte­n­e­si: una visi­ta che qual­cuno, in par­ti­co­lar modo il sen­a­tore Mas­si­mo Wilde del­la Lega nord, ave­va volu­to leg­gere come una pre­sa di posizione a favore dell’Amministrazione comu­nale ret­ta da nel­la «battaglia» con­tro mino­ranze e Comi­ta­to in dife­sa di Pueg­na­go che, pri­ma di , ave­va por­ta­to alle dimis­sioni, poi rien­trate, del pri­mo cit­tadi­no. Un’ipotesi ener­gi­ca­mente smen­ti­ta dal­la diret­ta inter­es­sa­ta, pro­prio in aper­tu­ra dell’intervento che ha riv­olto a una fol­ta rap­p­re­sen­tan­za di isti­tuzioni, forze dell’ordine e sem­pli­ci cit­ta­di­ni che, nonos­tante la gior­na­ta lavo­ra­ti­va, han­no comunque gremi­to la sala con­sil­iare. Nes­suna polem­i­ca quin­di, e nes­sun rifer­i­men­to alle beghe pueg­nagh­e­si, fat­to sal­vo un breve pas­sag­gio del dis­cor­so di Com­in­ci­oli, che ha comunque volu­to par­lare del «com­por­ta­men­to sceller­a­to di alcu­ni sogget­ti che vogliono desta­bi­liz­zare ques­ta ammin­is­trazione». Sono sta­ti quin­di altri i temi che han­no tenu­to ban­co nell’incontro: la sicurez­za, tan­to per com­in­cia­re, con par­ti­co­lare rifer­i­men­to al prog­et­to che i sette comu­ni del­la Valte­n­e­si han­no orga­niz­za­to e che potrebbe essere pron­to ai pri­mi di mar­zo. «Sono venu­ta a Pueg­na­go soprat­tut­to per dire che quest’idea del Prog­et­to Sicurez­za rap­p­re­sen­ta una stra­da vin­cente — ha det­to la dot­tores­sa Can­cel­lieri -. Vivi­amo in un’epoca dif­fi­cile per chi deve ammin­is­trare, per­chè la cit­tad­i­nan­za esige gius­ta­mente risposte con­crete a prob­le­mi sem­pre più sen­ti­ti. E la for­ma di col­lab­o­razione che i sette comu­ni del­la Valte­n­e­si han­no adot­ta­to rap­p­re­sen­ta la via migliore per offrire risposte certe alle insi­curezze por­tate dall’emergere del­la nuo­va crim­i­nal­ità». Quel­la stes­sa crim­i­nal­ità che sta colpen­do duro anche nel bas­so Gar­da, come ha ricorda­to Gian­car­lo Alle­gri, sin­da­co di Padenghe. «Nel nos­tro comune ormai non pas­sa giorno sen­za uno scip­po, un fur­to in casa, sen­za reati di pic­cole o grosse dimen­sioni che spes­so vedono pro­tag­o­nisti i clan­des­ti­ni pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio. E questo sta scon­vol­gen­do la vita di una comu­nità come la nos­tra, preva­len­te­mente agri­co­la, che per cinquant’anni ha vis­su­to con le porte e le finestre aperte. Per non par­lare del­la crim­i­nal­ità di alto liv­el­lo, delle infil­trazioni mafiose, che soprat­tut­to d’inverno trovano sul lago un luo­go tran­quil­lo dove inse­di­ar­si…». Le richi­este dei sin­daci? Alle­gri ha domanda­to un nuo­vo ruo­lo per la polizia munic­i­pale («sono fini­ti i tem­pi delle multe per divi­eto di sos­ta, oggi il vig­ile deve lavo­rare per conoscere appro­fon­di­ta­mente e con­trol­lare il ter­ri­to­rio»), men­tre , sin­da­co di Maner­ba, ha aus­pi­ca­to un poten­zi­a­men­to del­la caser­ma dei , ricor­dan­do allo stes­so tem­po i trat­ti essen­ziali del «Prog­et­to Sicurez­za», basato sia sull’innovativa tec­nolo­gia Gsm che sull’inedita con­nes­sione tra pub­bli­co e pri­va­to, con coin­vol­gi­men­to delle forze di polizia munic­i­pale e di quei cit­ta­di­ni che, facen­do instal­lare un allarme in casa, con­tribuiran­no a finanziare una inizia­ti­va che «ai comu­ni non costerà asso­lu­ta­mente nul­la». «Farò quel­lo che è in mio potere per­chè anche il coor­di­na­men­to fra le forze dell’ordine vi aiu­ti a met­tere in prat­i­ca questo prog­et­to», ha dichiara­to il prefet­to, promet­ten­do col­lab­o­razione anche per quan­to riguar­da la e le sem­pre più gravi lacune del­la statale 572, altro prob­le­ma che i sette comu­ni, ormai in procin­to di asso­cia­r­si in una nuo­va for­ma con­sor­tile, stan­no cer­can­do di risol­vere insieme.