La storica Alfa Romeo 6C 2300 T di d’Annunzio torna al Vittoriale dopo oltre settant’anni

Soffio di Satana”, ritorna al Vittoriale

26/11/2019 in Attualità
Iscriviti al nostro canale
Di Redazione

Il museo L’automobile è fem­mi­na, allesti­to all’ingresso del Vit­to­ri­ale degli Ital­iani, assiste oggi, 26 novem­bre, a un grande “ritorno a casa”: l’Alfa Romeo “Sof­fio di Satana” rien­tra infat­ti uffi­cial­mente nel­la scud­e­ria di Gar­done Riv­iera, per esservi ammi­ra­ta assieme alle sue sorelle, la Fiat T4 e l’Isotta Fras­chi­ni.

È il 28 aprile 1932 e Tazio Nuvolari e Gabriele d’Annunzio con­ver­sano nel­la piazzetta del Vit­to­ri­ale, sedu­ti sul pre­delli­no di un’Alfa Berli­na 6C 1750, pre­sen­ta­ta al Poeta per la pri­ma vol­ta in quell’occasione. Inizia pro­prio da questo incon­tro la grande pas­sione di d’Annunzio per l’Alfa Romeo: alla 6C 1750 quar­ta serie seguiran­no, in poco più di due anni, una 6C 1750 GT quin­ta serie e una 6 cilin­dri 2300 T car­rozze­ria berli­na Tour­ing 4 posti, tar­ga BS 10764, sopran­nom­i­na­ta per la sua lin­ea leg­geris­si­ma “Sof­fio di Satana”.

È su ques­ta auto, gui­da­ta dall’autista del Vit­to­ri­ale, che d’Annunzio farà viag­gia­re da e per Milano la con­tes­sa Eveli­na Scap­inel­li Moras­so, sua ulti­ma amante, sopran­nom­i­na­ta Man­ah, Maya e Tit­ti.

Dopo la morte del Poeta, nell’estate del 1946, Sof­fio di Satana viene ven­du­ta alla Soci­età Auto­trasporti Indus­tri­ali di Bus­to Arsizio dall’allora Com­mis­sario Stra­or­di­nario del­la Fon­dazione Il Vit­to­ri­ale degli Ital­iani, per appi­anare parte dei deb­iti accu­mu­latisi durante il peri­o­do di guer­ra. Dopo molti anni e un ulte­ri­ore pas­sag­gio di pro­pri­età, nel set­tem­bre 2017 Sof­fio di Satana riap­pare in uno dei lot­ti di pun­ta dell’asta di “Auto clas­siche” orga­niz­za­ta da Pan­dolfi­ni di Firen­ze, con una base d’asta di mez­zo mil­ione di euro. Un’azione del­la mag­i­s­tratu­ra ha riconosci­u­to Sof­fio di Satana come un bene inalien­abile del Vit­to­ri­ale, ne ha dis­pos­to il seque­stro e il ritorno a casa.

Gior­dano Bruno Guer­ri, Pres­i­dente del­la Fon­dazione Il Vit­to­ri­ale degli Ital­iani, com­men­ta: “Abbi­amo aggiun­to un altro – prezioso – tas­sel­lo alla ‘Ricon­quista’ di tut­to il Vit­to­ri­ale e dei suoi beni. E l’operazione por­ta­ta a com­pi­men­to oggi è tan­to più impor­tante per­ché la mostra L’automobile è fem­mi­na è acces­si­bile a tut­ti, gra­tuita­mente.”

Commenti

commenti