Un nuovo opuscolo illustra tutte le caratteristiche della zona

Terre dei forti, non solo vino Storia, cultura e tradizioni

10/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Monte Baldo

Dieci pagine in più, una nuo­va veste grafi­ca, infor­mazioni det­tagli­ate sui luoghi da vis­itare e per­cor­si enogas­tro­nomi­ci e un capi­to­lo speci­fi­co sulle man­i­fes­tazioni tipiche. Il Con­sorzio tutela vini Terre dei for­ti pre­sen­ta, in occa­sione del , ha elab­o­ra­to una nuo­va edi­zione di «La riscop­er­ta del gus­to», la pub­bli­cazione che illus­tra le prin­ci­pali carat­ter­is­tiche storiche, cul­tur­ali, gas­tro­nomiche e pae­sag­gis­tiche del­la Val Laga­ri­na, quel­la parte di Val d’Adi­ge che si estende da Riv­o­li fino al con­fine con Rovere­to e che da un paio d’an­ni ha rice­vu­to la Doc come sot­to­zona. L’o­pus­co­lo è sta­to pre­sen­ta­to in antepri­ma alla fine di mar­zo alla Bit, Bor­sa inter­nazionale del tur­is­mo, a , dove ha riscos­so un notev­ole inter­esse. Ma l’e­si­gen­za di fornire infor­mazioni più accu­rate e det­tagli­ate è nata lo scor­so anno pro­prio durante il Vini­taly. «Fra i vis­i­ta­tori del nos­tro stand l’o­pus­co­lo è anda­to a ruba», spie­ga Pao­lo Castel­let­ti, pres­i­dente del Con­sorzio. «In molti poi ci chiede­vano infor­mazioni che esula­vano dal­l’aspet­to eno­logi­co e riguar­da­vano piut­tosto il ter­ri­to­rio del­la nos­tra Doc. Così quest’an­no abbi­amo pen­sato di ampli­are soprat­tut­to quelle par­ti di mag­gior inter­esse per il tur­ista qualunque, non sola­mente per l’es­ti­ma­tore di vini». E quin­di è sta­to inser­i­to ex novo un capi­to­lo ded­i­ca­to ad altri delle Terre dei for­ti, assen­ti nel­la prece­dente pub­bli­cazione, come l’as­para­go di Riv­o­li, il mar­rone Dop di San Zeno, che viene colti­va­to anche nel ter­ri­to­rio di Brenti­no Bel­luno, e il tartu­fo del Monte Bal­do. Per meglio illus­trare la gas­trono­mia tipi­ca di ques­ta zona, che abbrac­cia il Bal­do e la Lessinia e scon­fi­na, con Ala e Avio nel Trenti­no, è sta­to anche scrit­to un appos­i­to para­grafo ded­i­ca­to alle pietanze delle due regioni con acclusa una ricetta tradizionale, quel­la del­l’an­i­tra rip­i­ena, fat­ta però sec­on­do i det­ta­mi del­la cuci­na del pas­sato. «Come vivere la Ter­ra dei For­ti» è il tito­lo del para­grafo ded­i­ca­to alle man­i­fes­tazioni tradizion­ali. Qui si spazia dal­la Set­ti­mana dei vini Terre dei for­ti, una nuo­va inizia­ti­va che si ter­rà per la pri­ma vol­ta quest’an­no a cav­al­lo fra la fine di mag­gio e gli inizi di giug­no, alla Fes­ta del­la di Avio e ad Ala Cit­tà di Vel­lu­to, per pas­sare dalle feste dell’ aspara­go di Riv­o­li e del for­mag­gio Monte Veronese di Erbez­zo al Meet­ing del­la sol­i­da­ri­età di Osseni­go. Con­clude la sta­gione la fes­ta del mar­rone di San Zeno di Mon­tagna che si svol­gerà a novem­bre. La spie­gazione di ogni inizia­ti­va è corre­da­ta da infor­mazioni con numeri di tele­fono di enti orga­niz­za­tori, comu­ni e numerose associazioni