Investiti nove milioni di euro per modernizzare la vecchia 572 dal basso lago a Salò. Lavori agli incroci di Padenghe, Desenzano e Cunettone

Tre «rondò» sulla Gardesana

03/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Basso lago

Si sis­tema anche la tra Desen­zano e Salò. Da trop­pi anni sen­za inves­ti­men­ti e inter­es­sa­men­ti del­la pub­bli­ca ammin­is­trazione, ora final­mente si mette mano per miglio­rarne la cir­co­lazione e, soprat­tut­to, le con­dizioni di sicurez­za. Con un maxi-inves­ti­men­to di oltre 9 mil­ioni di euro, divisi tra Regione e Provin­cia, qua­si 25 chilometri di statale, tra Desen­zano e Salò, saran­no riv­oltati in alcu­ni pun­ti dalle ruspe. Entro breve tem­po, l’as­si­cu­razione è del­l’asses­sore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci di palaz­zo Bro­let­to, , com­in­cer­an­no alcu­ni lavori a Desen­zano (con una rota­to­ria all’innesto del­la mini­tan­gen­ziale), a Padenghe (con una roton­da al pos­to del famiger­a­to semaforo) ed al Cunet­tone di Salò. Si trat­ta per lo più di real­iz­zare delle rota­to­rie per snel­lire il traf­fi­co e offrire un min­i­mo di sicurez­za agli auto­mo­bilisti. E la Provin­cia ha stret­to i tem­pi. Nei giorni scor­si il prog­et­to del­lo Stu­dio Pogliaghi e Gorio di Bres­cia è sta­to ritenu­to quel­lo più affid­abile tra quel­li pre­sen­tati all’uf­fi­cio tec­ni­co del­la Provin­cia. Per­tan­to, il via alle rota­to­rie e ad altre opere minori potrà essere dato tra non molto. Invece, per quelle restanti, i cui inves­ti­men­ti risul­tano a cari­co del­la , si dovrà atten­dere anco­ra del tem­po. Si par­la di fine anno per il pri­mo colpo di rus­pa. Ai Comu­ni inter­es­sati, da Desen­zano a Salò, sono già sta­ti con­tat­tati per essere con­vo­cati in un giro di riu­nioni oper­a­tive. Sin­daci, asses­sori, tec­ni­ci e fun­zionari provin­ciali, si incon­tr­eran­no quan­to pri­ma per sten­dere un cal­en­dario dei lavori e per fare il pun­to sulle neces­sità che cias­cun Comune pre­sen­terà sul tavo­lo di incon­tro. Si trat­ta, cioè, di grad­uare i lavori che inter­esser­an­no una delle prin­ci­pali arterie stradali del­la Lom­bar­dia ori­en­tale che, anche se vec­chia e super­a­ta, res­ta ugual­mente l’u­ni­ca via di col­lega­men­to tra il bas­so Gar­da e l’al­to lago, la Valsab­bia e il Trenti­no. Su ques­ta statale si river­sa l’in­tero traf­fi­co prove­niente poi dal­l’al­to Man­to­vano e dal­la provin­cia veronese, diret­to ver­so l’al­to Gar­da. Inoltre, i mezzi pesan­ti, a dif­feren­za di quan­to è sta­to dis­pos­to da tem­po sul­la Garde­sana ori­en­tale dove sono sta­ti ban­di­ti durante la sta­gione tur­is­ti­ca, con­tin­u­ano a per­cor­rerla per rag­giun­gere soprat­tut­to le cartiere di Toscolano e i cen­tri siderur­gi­ci del­la Valsab­bia. Durante l’es­tate la Garde­sana diven­ta quin­di estrema­mente peri­colosa per gli abi­tan­ti e per i tur­isti. Nel frat­tem­po, si dice­va, ver­ran­no real­iz­zate alcune rota­to­rie. La pri­ma al biv­io di Padenghe, dove il semaforo non è più suf­fi­ciente. Anzi trop­po spes­so è la pri­ma causa degli ingorghi. Anche a Cunet­tone di Salò vedrà la luce una rota­to­ria. Ver­ran­no ese­gui­ti degli allarga­men­ti in alcu­ni trat­ti e canali di inter­sezione. Miglio­ra­ta anche l’il­lu­mi­nazione e la seg­nalet­i­ca. Le altre mag­giori opere stradali sono attese da anni tra Roviz­za e Peschiera del Gar­da (com­ple­ta­men­to dela tan­gen­ziale) e tra Peschiera e Castel­n­uo­vo, infine tra il nuo­vo casel­lo dell’A4 e la roton­da di Castel­n­uo­vo con costruzione di una bretel­la: il tut­to per dirottare il traf­fi­co ind­i­riz­za­to ai gran­di parchi di diver­ti­men­to del­la spon­da veronese.