Trecento in corsa per la solidarietà

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Di Sergio Bazerla

Tre­cen­to gio­vani e for­ti e non sono mor­ti. Anzi, vivi più che mai per dare un con­trib­u­to di sol­i­da­ri­età ai repar­ti di oncolo­gia degli ospedali di Bor­go Tren­to e Bor­go Roma.

Tre­cen­to infat­ti sono sta­ti i pet­torali dis­tribuiti dal grup­po sporti­vo de Le Sgal­mare di Colà, in piaz­za Vit­to­rio Emanuele II° pri­ma di par­tire per una mar­cia non com­pet­i­ti­va che ha rag­giun­to anche il ter­ri­to­rio di , attra­ver­san­do gli scor­ci più bel­li del in un autun­no anco­ra cal­do e più che mai fre­quen­ta­to da tan­tis­si­mi tur­isti, soprat­tut­to stranieri.

Dico gra­zie alla pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione Pietro Casagrande Onlus Cristi­na Saler­no, nel­la foto di grup­po) per aver scel­to il nos­tro ter­ri­to­rio per una cam­mi­na­ta non com­pet­i­ti­va — ha esor­di­to il sin­da­co Luca Sebas­tiano pri­ma del­lo squil­lo di trom­ba per l’avvio del­la cor­sa — e mi com­piac­cio vera­mente che tan­ti gio­vani abbiano volu­to ricor­dare Pietro, mor­to di can­cro gio­vanis­si­mo, e che in sua memo­ria si fac­cia del bene. Una nobiltà d’an­i­mo che apprez­zo anco­ra di più essendo anche medico.”

Un pò di col­pa ce l’ha anche Alessan­dro Cic­co, lacisiense, che è uno dei soci fonda­tori di PIT Onlus, l’as­so­ci­azione che ricor­da mio figlio Pietro — ha sog­giun­to com­mossa Cristi­na Saler­no — e vi garan­tis­co che in pochi anni abbi­amo com­pi­u­to un lavoro grande, soprat­tut­to finanzian­do il servizio del­lo psi­col­o­go pres­so Oncolo­gia di Bor­go Roma. Gra­zie al grup­po de Le Sgal­mare che ha avu­to l’onore e l’onere di avviare ques­ta man­i­fes­tazione sporti­va. Tut­to il rica­va­to sarà intera­mente devo­lu­to agli scopi appe­na citati.”

Una nuvola di atleti, una onda­ta di col­ori, una cor­sa all’in­seg­na del­la gen­erosità che si è con­clusa ver­so mez­zo­giorno pres­so il cam­po giochi di via Prà del Principe, dove tan­tis­si­ma gente ha applau­di­to i podisti impeg­nati a corre per PIT.

Direi gior­na­ta splen­di­da con una man­i­fes­tazione più che mai rius­ci­ta e con tan­tis­si­ma” gen­erosità nel­lo zaino” — con­clude Daniele Dorizzi, pres­i­dente del grup­po sporti­vo de Le Sgal­mare di Colà. Aver cor­so è mar­ci­a­to per un nobile ide­ale ti rende sicu­ra­mente più sporti­vo e migliore sot­to ogni pun­to di vista.”

 

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