Turismo, Assessore Magoni: finalmente un dicastero ad hoc, buon lavoro al neo ministro Garavglia

13/02/2021 in Attualità, Turismo
Di Redazione

L’asses­sore al Tur­is­mo, Mar­ket­ing ter­ri­to­ri­ale e Moda di accoglie con sod­dis­fazione l’is­ti­tuzione di un dicas­t­ero ad hoc per il tur­is­mo nel nuo­vo Gov­er­no Draghi.

Final­mente un Min­is­tero ad hoc ded­i­ca­to al tur­is­mo, come ho più volte aus­pi­ca­to da asses­sore regionale” com­men­ta Mag­o­ni. “Ora il set­tore — con­tin­ua — diven­terà una pri­or­ità nazionale: ricor­diamo che in Italia dà lavoro a più di un mil­ione di per­sone, da trop­po tem­po dimen­ti­cate. Auguri di buon lavoro al nuo­vo min­istro Mas­si­mo Garavaglia”.

Da trop­po tem­po — aggiunge l’asses­sore regionale — la mate­ria del tur­is­mo e il suo rilan­cio sono diven­tati ogget­to di ‘dibat­ti­to da con­veg­no’, mai tradotte, però, in politiche nazion­ali cred­i­bili. Più volte ho denun­ci­a­to lo svil­i­men­to, nel tem­po, di un com­par­to strate­gi­co per il Paese, capace di pro­durre il 13% del Pil nazionale. Un ambito fon­da­men­tale anche per la Lom­bar­dia, ter­ri­to­rio uni­co nel suo genere e dalle gran­di poten­zial­ità attrat­tive, con ben 14 siti Unesco, pri­ma­to nazionale, 250 prodot­ti enogas­tro­nomi­ci DOC e DOCG, la zona lacus­tre più grande d’Eu­ropa e un vas­to ter­ri­to­rio mon­tano che copre il 40% del­la super­fi­cie. Il rilan­cio del­la Lom­bar­dia pas­sa anche attra­ver­so la val­oriz­zazione delle sue cit­tà d’arte, delle sue splen­dide res­i­den­ze e castelli”.

Sono con­vin­ta che il min­istro Gar­avaglia, lom­bar­do doc con il quale ho già avu­to modo di lavo­rare in Con­siglio regionale — con­clude l’asses­sore Mag­o­ni — saprà cogliere le nos­tre istanze, ascoltan­do il gri­do di dolore di migli­a­ia di famiglie e oper­a­tori in dif­fi­coltà. Conoscen­do la sua prag­matic­ità potremo affrontare quelle tem­atiche che per trop­po tem­po sono rimaste ‘irrisolte’ sui tavoli nazion­ali. Il tur­is­mo meri­ta un nuo­vo slan­cio e un cam­bio di mar­cia rad­i­cale, per assumere la cen­tral­ità che merita”.