Lombardia in campo con azioni concrete

Turismo Lombardia, Assessore Magoni: settore sta morendo, Roma dichiari subito “stato di crisi”

18/01/2021 in Attualità, Turismo
Di Redazione

Il min­istro Frances­chi­ni si è accor­to che stan­no dis­truggen­do il tur­is­mo, set­tore nevral­gi­co del­l’e­cono­mia nazionale? A lui rib­adis­co per l’en­nes­i­ma vol­ta, nel giro di pochi mesi, la neces­sità di dichiarare lo ‘sta­to di crisi’ del tur­is­mo. Speran­do che ques­ta vol­ta il mio appel­lo ven­ga accolto. Tut­to ciò accade men­tre a Roma sono alle prese con la ricer­ca dei ‘costrut­tori’ e il tur­is­mo viene demoli­to. Si perde tem­po a rilan­cia­re un Gov­er­no ormai ‘sfidu­ci­a­to’, quan­do ci sono migli­a­ia di famiglie e pro­fes­sion­isti in tut­ta Italia che stan­no attra­ver­san­do un peri­o­do par­ti­co­lar­mente dif­fi­cile, con evi­dente pre­oc­cu­pazione per le loro attiv­ità, a ris­chio fal­li­men­to”. Lo dice , asses­sore regionale al Tur­is­mo, Mar­ket­ing ter­ri­to­ri­ale, Moda e Design, in mer­i­to alla pre­oc­cu­pante situ­azione del tur­is­mo lom­bar­do e italiano.

I dati del tur­is­mo sono duris­si­mi: sec­on­do la scat­ta­ta da Isnart-Union­camere, il 2020 si è chiu­so con 78 mil­ioni di arrivi e 240 mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche in meno in Italia a causa del­l’e­mer­gen­za Covid: un bilan­cio che ripor­ta il tur­is­mo indi­etro di 30 anni.

La crisi pan­dem­i­ca — aggiunge Lara Mag­o­ni — ha infer­to pro­fonde ferite al tur­is­mo: il 2020 si chi­ude con 53 mil­iar­di di euro in meno rispet­to al 2019. E il 2021 non las­cia pre­sa­gire niente di buono, per i pri­mi tre mesi già si sti­ma una perdi­ta di ricavi di 7,9 mil­iar­di di euro. Per questo è fon­da­men­tale approntare un deciso piano di rilan­cio del com­par­to, coin­vol­gen­do isti­tuzioni, stake­hold­er e pro­fes­sion­isti del set­tore. Ma anco­ra una vol­ta il Gov­er­no, dopo esser­si dimen­ti­ca­to del­la mon­tagna — che per la nos­tra regione rap­p­re­sen­ta il 40% del ter­ri­to­rio — dimostra di non avere le idee chiare e di essere in totale sta­to con­fu­sion­ario, come si è vis­to ad esem­pio nel­l’ul­ti­mo Dpcm che con­sen­tirebbe di rag­giun­gere le sec­onde case anche fuori regione, indipen­den­te­mente dal­la fas­cia di col­ore del­la zona. Se questo fos­se con­fer­ma­to, si trat­terebbe di un’ul­te­ri­ore penal­iz­zazione per alberghi e strut­ture ricettive. Non è più toller­a­bile agire con mezze misure”.

In — con­clude l’asses­sore Mag­o­ni — sti­amo lavo­ran­do dura­mente per trovare soluzioni e mis­ure con­di­vise affinché il tur­is­mo pos­sa super­are ques­ta crisi e ripar­tire al meglio pos­si­bile. Non vogliamo las­cia­re nes­suno indi­etro e solo insieme potremo farcela”.