L’amministrazione guidata da Paolo Simoni decide per la possibilità di ampliamento degli edifici esistenti per zone ristrette, salvaguardando centri storici e spazi di interesse paesaggistico

Tutelati dal Piano Casa: Manerba del Garda vara le applicazioni della Legge Regionale 13/2009

05/11/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo

åPi­ano Casa con edi­fi­cazioni rif­lessive ed attente alla tutela del ter­ri­to­rio di Maner­ba del Gar­da. Queste le risul­tanze del­la nuo­va Ammin­is­trazione Comu­nale che ha vara­to le modal­ità di appli­cazione del­la legge regionale 13/2009. In sostan­za la deci­sione prevede la pos­si­bil­ità di ampli­are gli edi­fi­ci esisten­ti per zone piut­tosto ristrette, sal­va­guardan­do i cen­tri stori­ci e spazi di par­ti­co­lare inter­esse pae­sag­gis­ti­co. Una for­mu­la che non si è dis­costa­ta dalle scelte di qua­si tut­ti i comu­ni riv­ieraschi. “Rite­ni­amo più gius­to e cor­ret­to – affer­mano Il Sin­da­co Pao­lo Simoni e gli Asses­sori respon­s­abili dell’iniziativa — rego­la­mentare i nuovi volu­mi in ampli­a­men­to all’interno del P.G.T.  in itinere, dove pren­der­e­mo in con­sid­er­azione tutte le neces­sità del­la cit­tad­i­nan­za. Abbi­amo oper­a­to una scelta forte il cui uni­co scopo è la tutela del territorio.”E’ noto che la legge, pur aven­do carat­tere di stra­or­di­na­r­i­età, prevede un ampli­a­men­to forte delle edi­fi­ca­bil­ità anche in dero­ga al P.R.G. e al rego­la­men­to edilizio. Ispi­ran­dosi ai cri­teri gui­da del pro­prio pro­gram­ma di gov­er­no, la nuo­va Giun­ta ha ritenu­to che si trat­ti di una legge da usare dunque con par­si­mo­nia. Così, data l’impossibilità nor­ma­ti­va di dis­ap­pli­car­la per l’intero ter­ri­to­rio, è sta­to deciso di per­me­t­tere di ampli­are gli edi­fi­ci esisten­ti solo per zone piut­tosto ristrette. Tute­lando pro­prio i cen­tri stori­ci e luoghi di par­ti­co­lare inter­esse pae­sag­gis­ti­co. In con­cre­to si è volu­to sal­va­guardare l’ampio spazio che, a destra del­la statale per chi viene da Desen­zano, si apre ver­so il Lago. “Alla base di queste deci­sioni – sot­to­lin­eano in con­clu­sione gli ammin­is­tra­tori manerbe­si — vi è la con­sapev­olez­za che sul piano dell’edilizia e del­la cemen­tifi­cazione a Maner­ba si siano già rag­giun­ti liv­el­li da allarme rosso. Non si trat­ta di non più costru­ire, ma di prog­ettare anco­ra  i tem­pi e i modi di ragionevoli inter­ven­ti, con l’obiettivo di non snat­u­rare le stra­or­di­nar­ie risorse stori­co – pae­sag­gis­tiche del paese”.