Fuori gioco ormai i cinesi, che avevano offerto per la famosa dimora ben 100 milioni di euro. «Rush» finale per il 50 per cento, che fa gola al gruppo Renova

Villa Feltrinelli parla russo

26/11/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

di Ques­ta vol­ta l’af­fon­do per Vil­la Fel­trinel­li di Gargnano dovrebbe andare a buon fine, e anche in tem­pi piut­tosto bre­vi, se le pre­vi­sioni dei soli­ti bene infor­mati si con­fer­mer­an­no esat­te. Per la splen­di­da res­i­den­za in riva al Gar­da, già dimo­ra di Ben­i­to Mus­soli­ni tra il 1943 ed il 1945 e con attuale uti­liz­zo come Grand Hotel per cli­en­ti «dal volto noto e dal portafoglio molto capi­ente», sareb­bero immi­nen­ti novità di rilievo.Dopo il pri­mo ten­ta­ti­vo di acquis­to si sono fat­ti sot­to di nuo­vo i rus­si con i loro cap­i­tali. La rimon­ta è sta­ta effet­tua­ta dal Grup­po Ren­o­va, di Vik­tor Vek­sel­berg. In com­pen­so, dal­la trat­ta­ti­va sarebbe invece usci­to l’al­tro petroliere rus­so, Roman Abramovic, un altro mil­iar­dario rus­so, pro­pri­etario del­la bla­sonata Soci­età di cal­cio inglese del Chelsea. Quan­to ai tem­pi per con­clud­ere l’affare, siamo ormai alla stret­ta finale e la definizione del­l’ac­cor­do potrebbe essere solo una ques­tione di pochi giorni, se non di ore. Infat­ti, in caso di acquis­to, il dirit­to di prelazione dovrà essere eserci­ta­to entro il prossi­mo 30 novem­bre. Pochi giorni dunque per­chè tut­to ven­ga chiarito.Rispetto al negozi­a­to avvi­a­to tem­po addi­etro e che solo a inizio mese pare­va prossi­mo alla con­clu­sione, sarebbe cam­bi­a­to l’at­teggia­men­to del pro­pri­etario del­la vil­la, l’americano Robert Burns, inten­zion­a­to a cedere sola­mente il 50 per cen­to del­la pro­pri­età. Top secret la cifra del­la transazione per la ven­di­ta del­la quo­ta del 50%: ma pare che non si dis­costerà molto dai 45 mil­ioni di euro. La ges­tione di Vil­la Fel­trinel­li resterebbe affi­da­ta alla soci­età «Bena­co» che, con l’al­tra soci­età, la «Robert Burns», per­me­tte al mil­ionario amer­i­cano con res­i­den­za a Hong Kong di con­trol­lare la pro­pri­età del­l’al­ber­go a cinque stelle. Le due soci­età han­no sede a Gargnano. In prat­i­ca Robert Burns entr­erebbe a fare parte del­la soci­età rus­sa che, assieme a Vil­la Fel­trinel­li, con­trol­la altri 17 hotel di lus­so spar­si in tut­to il mon­do, con carat­ter­is­tiche analoghe a quelle del­l’ho­tel garde­sano, vale a dire cos­tose ed esclu­sive. Gli inter­es­si di Burns restereb­bero però cir­co­scrit­ti all’al­ber­go che si affac­cia sul Garda.La parziale ces­sione di Vil­la Fel­trinel­li potrebbe pre­lud­ere addirit­tura ad un prossi­mo defin­i­ti­vo ritiro del mag­nate amer­i­cano dal­la sce­na bena­cense. Il che sig­ni­ficherebbe che, in un sec­on­do tem­po, finirebbe sul mer­ca­to anche il restante 50 per cen­to del­la Vil­la-Hotel, con l’edificio prin­ci­pale, gli altri fab­bri­cati, il par­co e la limon­a­ia. In tut­to, una venti­na di camere, dis­tribuite tra il cor­po cen­trale del­l’al­ber­go e le lus­su­ose depen­dance. Quan­to ai cine­si, che con la loro offer­ta di acquis­to si era­no col­lo­cati poco al di sot­to dei cen­to mil­ioni di euro ed ave­vano sfio­ra­to la con­clu­sione del­l’af­fare, gli emis­sari se ne sono tor­nati a casa pro­prio nei giorni scor­si. Una di loro ha rag­giun­to Burns negli Sta­ti Uni­ti, anche se paiono poco prob­a­bili ulte­ri­ori recu­peri. Il ritorno del­la «lin­gua rus­sa» a Vil­la Fel­trinel­li non cos­ti­tuirebbe una novità. Infat­ti quan­do l’ed­i­fi­cio era abi­ta­to saltu­ar­i­a­mente dal­l’ed­i­tore Gian­gia­co­mo Fel­trinel­li fu con­clu­so un grande affare let­ter­ario edi­to­ri­ale con la pub­bli­cazione (e rel­a­ti­va acqui­sizione dei dirit­ti) del roman­zo «Il dot­tor Ziva­go», del­lo scrit­tore rus­so Boris Paster­nak. Accadde una cinquan­ti­na di anni orsono.