Sede e progetto della nuova funivia
Un affare da cinquanta miliardi. A tanto ammonta rinnovare l’impianto di risalita che collega il centro lacustre ai 1780 metri di Tredes Pin sul Monte Baldo. La cifra contempla ovviamente tutte le infrastrutture collegate alla nuova funivia che dovrà essere pronta entro il giugno del 2002.
Nell’intento di coinvolgere gli operatori economici della zona, il consiglio di Amministrazione dell’Azienda trasporti funicolari ha promosso in sala civica un incontro per illustrare le ultime novità relative alla progettazione. Un dialogo franco, senza barriere, che ha chiarito dubbi e preoccupazioni da parte dei rappresentanti delle categorie produtive melinee, attente e vigili sugli sviluppi e i tempi di costruzione di un impianto motore dell’economia dell’alto lago.
Le dichiarazioni del presidente e i dettagli tecnici
„Non vi nascondo“, ha esordito il neo-presidente del consorzio funicolare Giuseppe Venturini, „che i problemi sono molteplici e non di facile risoluzione. Siamo comunque in linea con la tabella di marcia che prevede per l’autunno del prossimo anno l’inizio dei lavori. Abbiamo nove mesi per rifare completamente l’impianto e riaprirlo per l’inizio dell’estate del 2002.
Una cosa è certa: la nuova funivia non sarà solo un mezzo di trasporto, ma un’attrazione autentica. Il modello su cui si basa è quello in funzione a Titlis, vicino Lucerna, unica nel mondo con cabine rotanti. In aprile siamo andati a visionarla e ci siamo resi conto della sua funzionalità, abbinata al grosso richiamo a livello turistico.
Dettagli tecnici dell’impianto e servizi accessori
È toccato all’ingegnere Mario Pedrotti, progettista dell’impianto che verrà costruito dalla Funiplan, entrare nello specifico. „In pratica, la nuova funivia è sempre a bifune, del tipo va e viene, ma a diversa capacità di portata, che sarà triplicata. Si passa dagli attuali 200 ai 600 passeggeri all’ora, grazie a due diversi tipi di cabine.
Saranno così eliminate le lunghe code alla stazione intermedia di San Michele. Nel primo tratto verranno utilizzate le tradizionali vetture, con portata di 45 persone, mentre nel secondo tronco entreranno in funzione le cabine rotanti, con capienza fino a ottanta unità.
Un sistema che permette al passeggero, durante la risalita, di ammirare il paesaggio a 360 gradi, grazie al lento movimento rotatorio della base della cabina. Per chi invece preferisce rimanere statico sulle gambe, basterà accomodarsi al centro della vettura.
Infrastrutture e servizi complementari
Insieme alla funivia, verrà costruito alla base della stazione a valle un parcheggio seminterrato di circa 200 posti auto. In superficie sarà ricavata un’area per la fermata, non la sosta, dei pullman.
A monte dell’impianto di risalita, successivamente alla costruzione dello stesso, sarà invece realizzato un bar-ristorante e una sala multiuso. Un contenitore per mostre e conferenze, in grado di accogliere, in caso di necessità, fino a 150 persone.
Riscontri e aspettative della comunità
Più che soddisfatti della nuova struttura, le forze produttive del paese hanno comunque avanzato richieste di delucidazioni e rassicurazioni sui tempi di costruzione. „Una paura motivata“, ha affermato Raffaele Petrucci, presidente dei commercianti, „visto le traversie degli ultimi mesi con la sciovia La Colma e il sottopassaggio sulla Gardesana.
Pareri positivi sono giunti da Ugo Treccani, presidente degli albergatori, e Vittorio Dapretto, consigliere di Malcesine Più. Pronto però a sollevare il problema della viabilità. „La strada che porta alla funivia è troppo stretta. Rischiamo di avere un impianto stupendo, ma un accesso bruttissimo.“
Alla riunione era presente anche Franco Zanetti, presidente dei giovani albergatori.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







