Ultimo giorno del Nautic Show oggi per la terza edizione del salone europeo della nautica, che si è aperto il 10 febbraio scorso al Centro Fiera di Montichiari. Gli organizzatori si dichiarano soddisfatti e parlano di «edizione straordinaria» di cui hanno scritto le migliori riviste del settore, mentre entusiasti sono i 280 espositori «con vendite e prenotazioni oltre ogni previsione».
Sono stati molto frequentati gli stand della Marina Militare (che offre filmati e modellini in scala), della Guardia Costiera, della Provincia (presente con l’assessorato alla Pesca) e dei Cantieri Riva del Gruppo Ferretti, che hanno lanciato l’ultima novità, il lussuoso motoscafo «Aquariva». Si concludono anche gli spettacoli in fiera e, dopo il successo di ieri degli Ipanema Show, arriva oggi la show girl Alessia Mancini.
Orari e iniziative in fiera
Il Nautic Show rimarrà aperto dalle ore 10 alle 20. Nell’ambito del salone, l’assessorato provinciale alla Caccia e Pesca ha attivato un suo stand, suscitando molto interesse. Un’attenzione che non è venuta meno anche dopo la chiusura, all’interno della stessa rassegna, di «Pescare 2001», il salone della pesca che si è svolto lo scorso fine settimana.
L’iniziativa dello stand rientra nella promozione della conoscenza della nostra fauna ittica e della pesca, che riveste un ruolo di rilievo nel quadro regionale. I pescatori dilettanti bresciani sono circa 40 mila, e ci sono un centinaio di professionisti, su un territorio con un vasto reticolo idrografico, molto complesso per la presenza di ambienti diversi tra loro, dalla pianura alle valli, ai laghi.
Promozione della pesca e tutela ambientale
«La pesca ha una notevole valenza sul piano sportivo come su quello culturale – osserva l’assessore Alessandro Sala –. È un’attività qualitativamente importante, che implica una volontà di conoscenza dell’ambiente in senso lato e il desiderio di vivere a contatto diretto con la natura.»
L’assessore ha visitato lo stand fieristico più volte e si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti. Esso ha infatti offerto a migliaia di persone l’opportunità di conoscere da vicino i pesci delle nostre acque (è stato allestito un acquario), di chiedere informazioni sull’attività del servizio, sulla normativa in materia di pesca e di ricevere opuscoli e pubblicazioni curate dall’assessorato.
Sono due le tematiche che stanno particolarmente a cuore all’assessore: la promozione della conoscenza della pesca e della salvaguardia della fauna ittica; la fecondazione e riproduzione di specie ittiche di pregio. «Sono convinto che il principio della correttezza e del rispetto – spiega Sala – vada spiegato soprattutto ai ragazzi, istintivamente attratti dai pesci e incuriositi dall’attività di prelievo.
Raggiungere i ragazzi nelle scuole per insegnare loro quali e quante specie ittiche ci siano nelle nostre acque, come e quando si può fruire della ricchezza della natura, rispettando le leggi e i regolamenti imposti dall’uomo per tutelarla, credo debba essere il primo passo necessario per creare adulti consapevoli e responsabili.
In quest’ottica, l’assessorato organizza già dallo scorso anno, con successo (le adesioni delle scuole della provincia sono state quest’anno molto alte), programmi didattici nelle medie, che coinvolgono alunni e insegnanti in un percorso di lezioni teoriche, pratiche e visite guidate.
Le condizioni attuali dei corsi d’acqua e dei laghi rendono inoltre indispensabili interventi di ripopolamento, con particolare riguardo alle specie autoctone, soggette a prelievo da parte dei pescatori e con una riproduzione naturale difficile. L’assessorato provinciale alla Pesca sostiene direttamente, tramite proprie strutture e, indirettamente, tramite convenzioni e contributi ad associazioni di pesca dilettantistica o enti, la riproduzione artificiale delle specie ittiche di pregio, intesa come una serie di operazioni complesse, condotte con metodiche avanzate, finalizzate alla produzione di avannotti di alta qualità, che mantengano inalterati i caratteri delle specie in ambiente naturale.
L’obiettivo è anche quello di sostenere tramite le strutture di incubazione provinciale, la produttività dei bacini lacustri e di incentivare, coinvolgendo le associazioni locali delle valli bresciane e i comuni interessati, la realizzazione di incubatoi di valle per la riproduzione di salmonidi di alta qualità. Accanto all’incubatoio di Ponte Caffaro, nascerà presto l’incubatoio dell’Alta Valle Camonica e dell’Alto Garda, mentre verrà promossa anche la ricerca di una localizzazione adeguata per l’incubatoio della Valle Trompia.


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