«Difendiamo la nostra libertà ed i valori che i nostri padri hanno conquistato con il proprio sangue, la nostra unità nazionale e la patria». Questo è stato il tema principale dei discorsi, ed in particolare di quello del presidente della Società Solferino e San Martino Fondrieschi, pronunciati in occasione della commemorazione del 143º anniversario della battaglia di Solferino, celebrato ieri nel centro collinare. Nella rinnovata piazza Torelli si sono radunati, davanti a molti solferinesi e cittadini dei paesi vicini, decine di sindaci, amministratori, volontari della Croce Rossa, militari dell’Arma dei Carabinieri e dell’esercito, rappresentanti delle nazioni di Francia (presente con il proprio console), Austria ed Ungheria, rappresentanti dei comuni delle battaglie del Risorgimento. A loro hanno dato il benvenuto sia il sindaco di Solferino, Lonardi che il presidente della società Solferino e San Martino, Fondrieschi. Dopo l’alzabandiera in piazza Torelli, il corteo si è trasferito all’Ossario per la messa ai caduti. Poi i discorsi commemorativi. Prima quello di Fondrieschi, che ha anche elogiato l’opera di rifacimento di piazza Torelli, intitolata al primo presidente della Società Solferino e San Martino. Poi il console francese ed il sindaco Lonardi, che hanno ripercorso i valori di cui è simbolo la battaglia. Alla fine onore ai caduti al Museo.
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Lo storico anniversario celebrato ieri a Solferino
Commemorato il 143º della battaglia
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