lunedì, Febbraio 23, 2026
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A nove mesi dall’inaugurazione della superstrada mancano ancora le barriere-antirumore. Abitanti, Comune e Provincia all’Anas: «Si dia una mossa»

Viabilità, tira aria di protesta

Le barriere antirumore a Barghe lungo la Sabbio Chiese-Barghe appena aperta si fanno attendere. E gli abitanti si preparano alla mobilitazione se l’Anas non correrà ai ripari come promesso.«Era il progetto stesso – spiega il sindaco di Barghe Oriano Ceresa – a prevedere, con l’apertura del tratto di superstrada Sabbio Chiese – Barghe Nord, la posa di barriere antirumore a favore di quei residenti della zona che, passati dal silenzio della periferia al continuo rumore del traffico, chiedevano sollievo al disagio». E dopo l’inaugurazione del tratto di strada a maggio, Anas aveva promesso. Sono trascorsi nove mesi, da parte di Anas c’è stato solo silenzio. La prima nota del Comune è del 24 marzo, seguita poi da solleciti ad aprile, giugno e luglio: «In riferimento alle nostre continue segnalazioni, notiamo con stupore la vostra assoluta mancanza di comunicazione con questa amministrazione».A settembre, a 4 mesi dall’apertura della strada, il municipio ci riprova, ancora una volta inutilmente, e scrive ad Anas: «Siamo ancora in attesa di un incontro con voi per conoscere i tempi relativi alla posa delle promesse barriere antirumore, e per venir provvisti da voi della planimetria relativa, con individuate le aree in cui verranno installate le barriere stesse, per permetterci di verificare che siano state recepite le segnalazioni a voi giunte dai nostri cittadini. Richiediamo per l’ennesima volta un vostro interessamento per giungere ad una pronta risoluzione del disagio oggi in essere da mesi».«La promessa fattaci a suo tempo da Anas – spiega Ceresa – era che dopo l’apertura ci sarebbe stata una valutazione dell’impatto dei rumori a strada aperta e percorsa. Ma a 250 giorni dall’apertura, nonostante la posa delle barriere antirumore sia fissata dal progetto relativo alla realizzazione della strada, sul fronte Anas tutto continua a tacere. E a mio parere questo atteggiamento è grave. Se continuerà, alzerò il livello della protesta». Intanto, anche la Provincia fa eco al Comune, e fa propria la «tirata d’orecchi» ad Anas: «Sul disagio di alcuni abitanti di Barghe per la disattesa posa di barriere antirumore e per la mancata sistemazione di alcuni accessi privati da parte di Anas, vi invitiamo a voler agire al più presto. In attesa di un sollecito riscontro…». Ma risposte continuano a non essercene: i cittadini di Barghe interessati dal fenomeno non ne possono più, ed iniziano ad alzare i toni della loro protesta: «Prima il silenzio e la quiete, poi il rumore continuo del traffico pesante. C’è esasperazione; finiremo per pestare i piedi».Anche il Comune non tace più: «Se per ora abbiamo pazientato e ci siamo affidati solo allo scritto, da domani, se ancora senza risposte – minaccia Ceresa – cambieremo canale di comunicazione, scegliendone uno alternativo, ma risolutivo». Un avvertimento, chiaro, e c’è da crederci visto che i valsabbini sul tema della viabilità hanno dimostrato di avere la protesta facile.A Barghe si è consapevoli che, togliendo il traffico dal centro, la nuova strada ha fatto rivivere il paese: «Ma i cittadini della zona rumori sono anch’essi cittadini di serie A, come gli altri. Quindi – conclude il sindaco – Anas deve mantenere le promesse fatte, sia per le barriere antirumore che per gli accessi privati».

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