Fògo e Quagga
Marzo porta con sé il risveglio, e questo numero 207 di GardaNotizie non fa eccezione: tra nuove rubriche che nascono, storie che proseguono e notizie di grande rilevanza per il futuro del nostro lago, le pagine che avete tra le mani raccontano un territorio vivo, che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.
Partiamo dal bene più prezioso che abbiamo: il Lago di Garda. Filippo Gavazzoni, alla sua sessantaduesima puntata, ci aggiorna sulla minaccia della Dreissena bugensis, la Quagga Mussel, un mollusco invasivo capace di colonizzare i fondali fino a 250 metri di profondità. Al Lago di Ginevra ha raggiunto i 35.000 esemplari per metro quadrato, cancellando ogni altra forma di vita sul fondale. Ed è su questo fronte che arriva una notizia storica: dopo la Provincia Autonoma di Trento, anche la Regione Lombardia ha approvato il 24 febbraio la legge sulla sanificazione di carene e motori, nata dalla proposta dello stesso Gavazzoni: la prima normativa di questo tipo in Italia. Con il Veneto pronto a completare l’iter, il Garda avrà finalmente una legge interregionale a tutela della propria biodiversità, un traguardo che farà da apripista per tutti gli ecosistemi lacustri del Paese.
Nasce intanto una nuova rubrica: Michele Nocera inaugura “La nascita del Termalismo a Sirmione”, raccontando la scoperta della Fonte Boiola il 24 agosto 1889, quando il palombaro veneziano Procopio si immerse nel Garda con uno scafandro di quattro quintali arrivato da Londra. Dal fondale, un getto d’acqua a 70 gradi si alzò cinque metri sopra la superficie. “Non ghe se aqua ghe se fogo”, esclamò riemerso. Aveva ragione. La nostra copertina è dedicata proprio a quell’impresa straordinaria, che cambiò per sempre il destino di Sirmione trasformandola nella capitale termale che conosciamo oggi.
Proseguono le rubriche che amate: Ganzerla con la FIMF e Italo Briano, Fava alla terza puntata nella Valle delle cartiere di Limone tra filigrane settecentesche e cartai da Toscolano, Pia Dusi su Goethe e l’Egmont tra dramma e musiche di Beethoven, Pachera alla decima di “Lassa che i zuga” con Santa Lucia, Amalia Dusi sui sindaci di Desenzano e la vita teatrale sotto Carlo Polidoro. Il Giorno del Ricordo prosegue con la seconda parte sui profughi giuliano-dalmati e il prezioso volume di Giovanni Spinelli.
Tra queste pagine trovate anche la poesia dialettale che unisce le sponde del Garda con i versi di Roversi, Galvagni, Bonfante, Bedussi, Bonatti, Beltrame Menini e Tornago; la mostra “L’Italia del Miracolo” alla Rocca di Lonato con Munari, Fontana e Sottsass; l’intesa tra Brescia Musei e MuSa di Salò; la Borsa di Studio Alma Ambrosi che quest’anno porta i giovani talenti al D’O di Davide Oldani a Cornaredo; l’omaggio di Comini alle botteghe storiche di Salò e la cattedrale di libri di Bruno Gnutti raccontata da Mongiello.
Un numero ricco, come il territorio che raccontiamo. Buona lettura e buona primavera.
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