Un mese, mille emozioni
Febbraio è il mese più corto dell’anno, ma forse proprio per questo condensa in pochi giorni un’intensità unica. È il tempo dell’allegria chiassosa del Carnevale che colora le nostre piazze, ma anche del raccoglimento che accompagna l’inizio della Quaresima; è il mese delle maschere, ma anche quello dei sentimenti svelati, grazie alla ricorrenza di San Valentino.
Quest’anno, poi, l’emozione raddoppia: i nostri sguardi si alzano verso le cime innevate per le Olimpiadi Invernali. Il cuore del Garda batte forte per Giovanni Franzoni, il nostro campione che sta vivendo una stagione straordinaria in Coppa del Mondo. Dopo la splendida vittoria nella discesa libera di Kitzbühel – un tempio dello sci dove vincere vale una carriera – speriamo che la sua scia veloce lo porti a scrivere un’altra pagina di storia a cinque cerchi.
Un legame, quello con la storia, che in questo numero celebriamo fin dalla copertina. L’immagine del Porto Vecchio di Desenzano nel 1905 ci restituisce un lago diverso, dominato dalle grandi vele dei barconi da trasporto, simbolo di un’epoca in cui l’acqua era la vera autostrada del commercio e della vita quotidiana.
È proprio a quegli anni, i primi del Novecento, che ci riporta la rubrica dedicata ai sindaci di Desenzano. Riscopriamo la figura di Carlo Polidoro, primo cittadino dal 1902 al 1907, in un periodo di fermento culturale tra lirica al Teatro Sociale e la prima comparsa del cinematografo. Una curiosità: sfogliando le cronache del 1903, scopriamo che il Teatro Sociale non ospitava solo la grande lirica, ma anche una singolare compagnia di giovanissimi artisti – ragazzini tra gli 8 e i 12 anni – che incantò il pubblico con l’operetta Crispino e la comare.
Ma la storia, si sa, è fatta anche di pagine dolorose che abbiamo il dovere di non dimenticare. In occasione del Giorno del Ricordo (10 febbraio), dedichiamo uno spazio importante alla tragedia delle Foibe e all’esodo giuliano-dalmata, ripercorrendo le vicende di chi fu costretto a lasciare la propria terra, da Fiume a Zara, per rimanere italiano.
Il viaggio nella memoria prosegue con i racconti e i ricordi di Pino Mongiello, se poi amate le storie che si fanno arte, non perdete l’articolo sulla mostra “La Via del Sabi” alla Rocca di Lonato: un dialogo raffinato tra le fotografie di Andrea Lippi e i testi di Luigi Gatti, che porta il “Giappone silenzioso” nel cuore del nostro entroterra.
Tornando a temi più leggeri, Fulvia Marai ci guida nel mondo dei burattini, dove l’amore vince sempre (magari a suon di bastonate!), mentre Giancarlo Ganzerla ci regala un doppio appuntamento ferroviario: la storia del “cestino da viaggio” di Cesena e l’epopea del modellismo con la storica rivalità Rivarossi-Lima. Parlando ancora di treni e ferrovie, Osvaldo Pippa ci parla delle prime macchine semoventi arrivate il secolo scorso sulle rive del Garda.
Tra sport, memoria, arte e amarcord, febbraio ci invita a guardare avanti senza dimenticare le radici che ci sostengono.
Buona lettura!
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