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A Tignale formazione europea su Strategic Foresight per i GAL rurali

Si è conclusa a Tignale dal 21 al 23 settembre la formazione sullo Strategic Foresight organizzata dal GAL Gardavalsabbia presso la Latteria Turnaria. All’evento hanno partecipato 24 rappresentanti provenienti da 8 Paesi europei, coordinati da Valentina Boschetto Doorly, senior Strategic Foresight expert e Associate Partner per l’Italia del Copenhagen Institute for Futures Studies. L’iniziativa rientrava nei due progetti di cooperazione transnazionale LENS e RURABLE, di cui il GAL Gardavalsabbia è capofila, finanziati da Regione Lombardia nell’ambito dell’Intervento SRG06.

Il tema della formazione

La formazione è partita da una premessa cruciale: per decenni il futuro è stato associato all’idea di progresso, con la certezza che domani sarebbe stato migliore di oggi. Oggi questa certezza vacilla. Si vive in un tempo di permacrisi, in cui la complessità è destinata a restare e fenomeni complessi non si rispondono con soluzioni semplici e immediate: servono riflessione e tempo. Il futuro non è mai neutro: ogni grande cambiamento crea vincitori e vinti, e la posizione in cui ci si trova non è casuale. Per questo la resilienza non è un atteggiamento passivo, ma significa prendere posizione e prepararsi.

La preparazione richiede una strategia, ponte tra il presente e il futuro. È qui che entra in gioco lo Strategic Foresight, un insieme di tecniche di anticipazione di scenari futuri orientato a migliorare la capacità di visione e di formulazione delle politiche in prospettiva evolutiva.

Il lavoro svolto

Durante il percorso i partner hanno costruito un linguaggio comune sulla materia. Il lavoro è partito dalla lettura del contesto: dalla tassonomia dei megatrend (globalizzazione, tecnologia e intelligenza artificiale, declino demografico, cambiamento climatico, deglobalizzazione) alla distinzione tra mode passeggere, trend, segnali deboli, game changer e wild card, fino all’horizon scanning come pratica di osservazione costante, strutturata e condivisa.

Tra gli esempi affrontati, la silver economy: l’invecchiamento della popolazione e il calo demografico come megatrend con ricadute a catena su abitare, servizi, commercio e mercato del lavoro. I partner hanno inoltre iniziato a sperimentare strumenti operativi come la future wheel, applicabile all’interno dei progetti per rafforzarne la dimensione strategica, e hanno conosciuto la logica outside-in, ovvero mettere alla prova le proprie strategie di fronte alla forza dei cambiamenti esterni.

Le visite sul territorio

Il programma ha previsto quattro momenti di visita: l’Albergo diffuso Borgo Piovere, la Latteria Turnaria di Tignale, il Centro Visitatori del Parco Alto Garda Bresciano e l’Alpe del Garda a Tremosine. Esperienze concrete di come una comunità rurale può fare impresa, custodire il proprio patrimonio e accogliere i visitatori.

«La cooperazione transnazionale è da sempre al centro del lavoro del GAL GardaValsabbia», ha dichiarato Tiziano Pavoni, presidente del GAL. «È attraverso il confronto con altri territori europei che portiamo innovazione e nuove competenze nella nostra comunità. LENS e RURABLE sono due progetti particolarmente ambiziosi, per i temi trattati, per l’ampiezza del partenariato e per il budget approvato da Regione Lombardia. Con questa formazione abbiamo voluto portare a livello locale temi che troppo spesso restano confinati alle grandi aziende o alle istituzioni europee».

I progetti LENS e RURABLE

LENS si concentra sul turismo rurale e riunisce GAL provenienti da Spagna, Romania, Croazia, Lombardia e Calabria, con l’obiettivo di indagare quali cambiamenti incideranno sul turismo nelle aree rurali e quali competenze servono ai GAL e alle comunità locali per governarli. Il progetto ha durata di 2 anni (dicembre 2025 – dicembre 2027) e un budget di 170.000 euro.

RURABLE affronta il tema dei giovani e del lavoro nelle aree rurali e coinvolge partner da Austria, Finlandia, Lettonia, Slovenia, Lombardia e Calabria. Il progetto ha durata di 2 anni (dicembre 2025 – dicembre 2027) e un budget di 110.000 euro. I risultati della formazione confluiranno nelle prossime attività di entrambi i progetti attraverso applicazioni pilota degli strumenti studiati sui rispettivi territori.

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