Nove milioni di presenze nel 2025, l’81% di ospiti stranieri e un indice di reputazione online di 86 su 100: è la fotografia del turismo sul Garda lombardo che emerge dai dati IODAH presentati martedì 29 settembre dal Consorzio Lago di Garda Lombardia nella sede del Consorzio a Gardone Riviera, davanti a sindaci, amministratori e operatori del settore. L’obiettivo dichiarato è cambiare metodo: non limitarsi a contare arrivi e presenze, ma capire in anticipo chi arriva, che cosa cerca e quanto valore lascia al territorio.
Dalla conta dei turisti alla lettura dei dati
La piattaforma IODAH, acronimo di Intelligence On Destination And Hospitality, è stata adottata dal Consorzio in primavera e ora ha restituito i primi risultati. Li ha illustrati Fabio Primerano, direttore del dipartimento «AI for Travel, Tourism and Hospitality» dell’Ente nazionale per l’intelligenza artificiale e docente all’Università IULM di Milano. Il sistema incrocia i dati di oltre 6.000 operatori con 637.000 recensioni online e mette in relazione domanda, offerta e reputazione dell’intero comprensorio. «Sappiamo dove nasce il valore, l’enoturismo di fascia alta e le esperienze sul territorio, e dove possiamo ancora crescere», ha spiegato Primerano, indicando la navigazione, la continuità della qualità nei mesi di punta, la durata dei soggiorni e la ristorazione di fascia media.
Una destinazione amata, con margini da colmare
Nell’analisi del sentiment il «love» è l’emozione che i visitatori associano più spesso al lago, con una polarità positiva oltre il 60% contro il 35% delle destinazioni concorrenti. Gli hotel ottengono punteggi alti per staff (93,6), posizione (92) e pulizia (91,5), mentre enoturismo e attività sul territorio raggiungono 95 e 92. Sul Garda lombardo si trovano 3 dei 6 hotel del lago premiati con le Chiavi Michelin e 98 ristoranti con il Travellers’ Choice, riconfermato nel 71% dei casi.
Nel 2025 gli arrivi sono cresciuti del 2,2% e le presenze del 2,7%: il distretto vale circa due terzi delle presenze della provincia di Brescia e oltre la metà degli ospiti sceglie strutture extralberghiere. La Germania resta il primo mercato con il 40%, ma rallenta, mentre crescono Regno Unito, Polonia e Repubblica Ceca. La quota di stranieri supera di molto la media nazionale del 54%. Anche la stagione si allunga: per settembre la previsione di occupazione supera l’80%, 9,4 punti in più, e le prenotazioni last minute hanno pesato per oltre 15 punti percentuali.
La presidente Lorenzoni: scegliere quali turisti attrarre
«Contare gli arrivi è come guidare guardando solo lo specchietto retrovisore: ci racconta la strada già percorsa», ha detto la presidente del Consorzio Stefania Lorenzoni. «La domanda giusta oggi non è quanti turisti riusciamo ad attrarre, ma quali turisti vogliamo attrarre, con quale promessa e con quale valore per chi su questo lago vive e lavora tutto l’anno». Lorenzoni ha annunciato che i dati diventeranno lavoro concreto con gli operatori e i Comuni, con attenzione anche ai residenti.
L’incontro del pomeriggio, organizzato dal Consorzio nato nel 2013 dalla fusione dei due enti di promozione della sponda bresciana, era riservato ad amministratori pubblici e operatori privati: un primo confronto per dare a tutti i Comuni della sponda e delle aree interne che gravitano sul lago la stessa bussola.


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