HomeCronaca e AttualitàRiva del Garda, manovre salvavita per le scuole primarie

Riva del Garda, manovre salvavita per le scuole primarie

Oltre 150 alunne e alunni della classe quinta delle scuole primarie del territorio hanno partecipato venerdì 16 ottobre, al quartiere fieristico di Riva del Garda, a «Kids Save Lives – Viva! Trentino 2026», un’esercitazione collettiva sulle manovre salvavita, il «mass training» di rianimazione cardiopolmonare. Nel corso dell’esercitazione bambine e bambini hanno sperimentato le prime nozioni di rianimazione cardiopolmonare e hanno scoperto l’importanza di attivare tempestivamente i soccorsi.

L’iniziativa è stata organizzata da Asuit, l’azienda sanitaria trentina, attraverso l’Unità operativa Trentino Emergenza e il Dipartimento anestesia e rianimazione. Ha collaborato l’Italian Resuscitation Council (IRC), la società scientifica che riunisce i professionisti della rianimazione cardiopolmonare, e sono intervenute anche le associazioni di volontariato del territorio. Il «mass training» è giunto alla terza edizione e porta l’offerta formativa di Asuit anche alla fascia della scuola primaria.

Una settimana nazionale e una giornata internazionale

L’appuntamento fa parte di «Viva!», la settimana di sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare che si tiene in tutta Italia dal 12 al 18 ottobre. Il 16 ottobre coincide inoltre con il World Restart a Heart Day, la ricorrenza internazionale dedicata alla diffusione di queste tecniche.

L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte nel mondo. In Italia si registrano circa 60 mila casi ogni anno, con una sopravvivenza tra il 5 e il 10%. L’arresto cardiaco è un’emergenza in cui il tempo conta: chiamare subito il 112, iniziare le compressioni toraciche quando indicate e usare presto un defibrillatore automatico esterno (DAE) può aumentare in modo significativo le possibilità di sopravvivenza.

Perché partire dalla scuola

Secondo gli organizzatori la scuola è il luogo in cui costruire questa consapevolezza fin da piccoli: riconoscere un pericolo, sapere a chi chiedere aiuto e conoscere i gesti essenziali ha un valore sanitario, educativo e civico. Gli alunni, con un’esperienza adatta alla loro età, possono portare quanto appreso anche alle famiglie.

Asuit e Trentino Emergenza promuovono da anni la cultura del primo soccorso tra i più giovani. I percorsi nelle scuole secondarie di secondo grado e negli istituti professionali hanno raggiunto oltre il 95% degli istituti trentini, mentre alle secondarie di primo grado sono stati avviati progetti pilota.

Alberto Cucino, anestesista rianimatore di Asuit e membro del comitato scientifico dell’Italian Resuscitation Council, dice: «Formare le future generazioni alle manovre salvavita, dal massaggio cardiaco all’uso del defibrillatore, è fondamentale. Ogni anno in Europa si registrano circa 600 mila arresti cardiaci extraospedalieri, di cui 60 mila in Italia, ma solo nel 58% dei casi chi assiste interviene. Nei Paesi in cui oltre il 30% della popolazione è formata il tasso di sopravvivenza arriva a triplicarsi».

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