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Capitale della Cultura 2029: gli studenti dell’Università di Trento progettano nuove idee per Bardolino

Gli studenti del corso magistrale in Management della sostenibilità e del turismo dell’Università di Trento lavorano per il Comune di Bardolino a un nuovo prodotto o servizio da proporre a residenti e visitatori, capace di valorizzare l’identità e le risorse del territorio. Il progetto si inserisce nella candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale della Cultura 2029, il cui progetto è diretto dall’architetto Daniela Cavallo.

Nel percorso, giovedì 22 ottobre gli studenti hanno incontrato nella Sala della Disciplina di Bardolino i rappresentanti delle categorie economiche e culturali locali, per conoscere da vicino risorse, tradizioni e competenze della comunità. Il sindaco Daniele Bertasi, intervenuto all’incontro, ha legato la candidatura a un’eredità concreta: «La cultura non è soltanto un patrimonio da custodire, ma una risorsa viva, da alimentare attraverso il confronto e la partecipazione.»

I gruppi di lavoro e la verifica di mercato

I gruppi approfondiranno le risorse naturali, le attività economiche e le filiere locali, con attenzione al vino e all’olio, le risorse artistiche e ambientali e il patrimonio culturale. Federica Buffa, docente di Management delle destinazioni turistiche all’Università di Trento, sottolinea che le proposte nasceranno dall’ascolto delle persone che abitano Bardolino, e che la conoscenza del territorio deve precedere il racconto turistico. Sandra Notaro, docente di Metodi per l’analisi delle preferenze dei consumatori, spiega che gli studenti analizzeranno la disponibilità di residenti e turisti a pagare per il prodotto o servizio progettato, per verificarne la sostenibilità economica.

Un gruppo di giovani è riunito nella Sala della Disciplina di Bardolino davanti a un palco rosso

La presentazione dei progetti

I progetti saranno presentati giovedì 10 dicembre all’Università di Trento. Secondo il Comune, il percorso mette in dialogo formazione, istituzioni e comunità locale e punta a trasformare la conoscenza del patrimonio gardesano in idee concrete.

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