lunedì, Luglio 22, 2024
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Il sindaco di Limone chiede il ripristino provvisorio della viabilità. Durante un’assemblea contestati i costi del servizio traghetti

«Apriamo a Pasqua o si scatenerà il caos»

Il sindaco Giovanbattista Martinelli è laconico: «Le scelte, le strategie d’intervento, le modalità e i tempi per il ripristino parziale del tratto di Gardesana che unisce Limone a Riva (attualmente sepolto dalla frana caduta quasi due mesi fa), non li decido io, ma la Provincia autonoma di Trento. Che ha già fatto tanto, mettendo in cantiere malgrado il no iniziale i lavori di messa in sicurezza dell’arteria Gardesana». «Immagino che gli operatori turistici di Limone», prosegue il primo cittadino, «praticamente la stragrande maggioranza degli abitanti del paese visto che qui quasi tutti vivono direttamente o indirettamente di turismo, non siano contenti di sapere che la Provincia pensa di aprire a giugno, cioè a stagione inoltrata. Spero che nel corso dei lavori diventi realistica la possibilità di anticipare l’apertura per il periodo di Pasqua, anche solo per i giorni di maggior afflusso. Altrimenti tanto Limone quanto Riva, e il mio collega Malossini sindaco di Riva ne è consapevole, saranno congestionate dal traffico che non ha sbocchi verso nord, per quanto ci riguarda, e verso sud per quanto riguarda Riva». Intanto la Navigarda sta facendo i miracoli per alleviare i disagi dei pendolari che quotidianamente si recano a Riva e Limone. Gli orari delle corse fino a domani prevedono la prima corsa del traghetto alle ore 5.25 (partenza da Riva) e alle 6.05 (partenza da Limone); l’ultima partenza da Riva è invece alle 23.30, mentre alle 00.10 salpa l’ultimo battello da Limone. Le corse si susseguono ogni 40 minuti negli orari di punta. Il biglietto a tariffa piena, ed è il capitolo tariffe che a più di qualcuno proprio non va giù, costa 9mila lire per un viaggio andata e ritorno. Ma con gli abbonamenti mensili i costi si abbassano di molto, tanto che un viaggio di andata e ritorno tra Riva e Limone viene a costare soltanto 1.800 lire. Per il trasporto dei veicoli, come è ovvio, i prezzi aumentano; trasportare un’auto costa 10.400 lire incluso il biglietto del conducente; l’abbonamento mensile per i veicoli fino a tre metri e 50 centimetri di lunghezza, invece, ammonta a 260mila lire, ovvero a 8.666 lire per il viaggio andata e ritorno, che si può effettuare senza limitazioni anche più volte al giorno. Mercoledì 31 gennaio, però, in un’affollata assemblea pubblica che si è svolta a Limone proprio per discutere del futuro delle vie di comunicazione in vista dell’imminente stagione turistica e alla quale hanno partecipato oltre ai cittadini di Limone, anche molti operatori turistici dell’Alto Garda sia bresciano che trentino, è stato contestato il costo dei biglietti del battello. Alcuni albergatori che si riforniscono dai grossisti di Riva, infatti, hanno definito insostenibile il peso economico dei costi di trasferimento con la Navigarda, che si va ad ggiungere a quello già impegnativo dei trasferimenti delle forniture via terra. Durante l’incontro è stato sottolineato inoltre che un ente governativo non dovrebbe lucrare sullo stato d’emergenza e di disagio in cui si trovano i cittadini. Inevitabile il disappunto della Navigarda, che ha immediatamente puntualizzato la situazione come riportato nell’articolo pubblicato qui di seguito.

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