domenica, Giugno 23, 2024
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Incontro a Palazzo Guarienti sulle prospettive della zona

Aree produttive a costi bassi e più strade per lo sviluppo

Zone produttive a costi calmierati e più strade per servirle. Questa la ricetta sulla quale si sono trovati d’accordo il sindaco Fausto Sachetto e il presidente Aiv (Associazione imprenditori comprensorio villafranchese) durante l’incontro-dibattito, dal titolo «Valeggio: prospettive di sviluppo territoriale», svoltosi mercoledì sera a Palazzo Guarienti davanti a qualche decina di persone, in gran parte artigiani. Nell’intervento introduttivo Sachetto ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione comunale su ambedue questi versanti, attraverso la realizzazione di una zona artigianale ed industriale e della circonvallazione. Proprio il previsto intervento di Stefano Simeoni, uno dei progettisti della tangenziale e conoscitore della viabilità di zona, è servito per capire quali progetti vedano avvicinarsi il loro compimento e quali debbano invece aspettare o siano ancora di là da venire. Tra i primi la circonvallazione su cui transiteranno, secondo Simeoni, 2400 veicoli al giorno, la decima parte di quanti percorrono la statale 11. Tra i secondi lo spostamento del casello autostradale a Castelnuovo che potrebbe essere appaltato nel 2002-2003 (senza la bretella che permetterebbe a chi arriva da Valeggio di giungere alla rotonda per Affi aggirando Castelnuovo) e la realizzazione di alcuni tronconi dell’arteria che dovrebbe scaricare dal traffico la statale 11. Tra i progetti c’è anche il collegamento di Valeggio con l’autostrada del Brennero e quello che avrebbe il compito di sgravare il centro storico dalle macchine sulla direttrice est-ovest, attraverso il congiungimento della tangenziale con la strada per Monzambano (passando vicino al Parco Sigurtà) e poi il superamento del Mincio con un ponte per raggiungere la strada per Cavriana aggirando il monte di Borghetto. Questo ultimo intervento avrebbe un impatto notevole su un territorio di particolare valore paesistico, ma questa volta il sindaco spera di trovare un alleato forte nella Soprintendenza: «Mentre per preservare le mura del Serraglio s’è scelta, anche grazie agli errori dell’archeologo inglese Hudson che disse di non averle trovate, una scelta incomprensibile, cioè quella di pulirlo, fotografarlo e seppellirlo, il che costringerà a riportare lì 70000 metri cubi di ghiaia, per il ponte sul Mincio anche la Soprintendenza è consapevole che si tratta dell’unico modo per salvare il ponte visconteo e su questo faremo leva per sollecitare la Provincia». Da parte del Presidente Aiv, Italo Martinelli, è arrivato un plauso alle iniziative dell’Amministrazione : «Qui le imprese hanno comperato il terreno a prezzi agevolati, mentre a Villafranca non si trova più un solo metro disponibile». Ma molto rimane da fare: «Al pubblico», ha aggiunto Martinelli, «spetta di creare le condizioni per produrre meglio e agli imprenditori dei vari settori di collaborare tra di loro perché non è giusto dire che un territorio ha una vocazione univoca (turistica, industriale, ecc.). Oltre alle strade normali servono anche le strade informatiche, la copertura di quegli sportelli unici per le imprese che tutte le amministrazioni sbandierano, ma che nessuna ha posto in essere».

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