venerdì, Luglio 19, 2024
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La Compagnia, presieduta da Bisagno, è ospite domenica del palio di Soriano nel Cimino

Ecco gli ambasciatori della castagna montebaldina

Castagna in formato esportazione. Domenica 8 ottobre i rappresentanti della «Compagnia de la castagna dei paladini di Cà Montagna» saranno fra i cinquecento partecipanti in costume storico della sfilata del palio di Soriano nel Cimino. La confraternita di San Zeno di Montagna, guidata dall’avvocato Marco Bisagno, che veste i panni del Gran paladino, è stata ufficialmente invitata a prendere parte all’imponente manifestazione di questo centro nel Viterbese, che da anni è in rapporti di collaborazione con San Zeno di Montagna nel nome della comune tradizione castanicola. Per il palio, il borgo medievale di Soriano si divide in quattro contrade: Papacqua, Rocca, Trinità e San Giorgio. Il corteo è grandioso. Di grande richiamo sono anche le esibizioni degli spadaccini della contrada Rocca e degli sbandieratori della Trinità. Simbolo del palio è un gigantesco riccio di castagne: la castanicoltura qui ha origine antica ed era già tutelata dagli statuti medievali. Intanto la castagna, o meglio, il marrone tipico di San Zeno di Montagna, sta riscuotendo interesse anche sulla stampa nazionale. Il numero di ottobre de «La Cucina Italiana» dedica otto pagine alla cucina di castagne, e nell’introduzione parla espressamente della castagna di San Zeno. «L’apprezzamento degli intenditori per questo frutto autunnale e per i suoi molteplici usi gastronomici », si legge nel servizio firmato da Manuela Lazzara , «è testimoniato da iniziative come la recente costituzione a San Zeno di Montagna, in provincia di Verona, di una confraternita per la valorizzazione della locale castagna di Monte Baldo». Alla nascita della «Compagnia de la castagna», del resto, la redazione de «La Cucina Italiana» aveva già dato un importante contributo: Toni Cuman, giornalista del mensile, è stato, nel giugno scorso, il primo paladino ad honorem del sodalizio. E alla presentazione era presente anche Paola Ricas, direttrice della prestigiosa rivista. «La Cucina italiana» dà menzione anche di quanto accade nella ristorazione baldense. Fra ottobre e novembre, ricorda il periodico, i ristoranti di San Zeno «propongono ricette storiche e creative che impiegano questo frutto». Quest’anno i ristoranti ammessi alla rassegna «San Zeno castagne & vino» sono quattro: alla terna dei «fondatori» costituita da Costabella, Kus e Zeno, s’è aggiunta La Casa degli Spiriti. L’iniziativa che sposa la cucina di castagne coi vini gardesani è promossa dalla condotta del Garda Veronese di Slow Food, col patrocinio dell’Azienda di promozione turistica della Riviera degli Olivi, del Comune di San Zeno di Montagna, della Comunità montana del Baldo, dell’ associazione castanicoltori del monte Baldo e della «Compagnia de la castagna».

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