L’indagine dell’Osservatorio per il Turismo condotta tra studenti degli istituti alberghieri e linguistici del territorio, pubblicata nei giorni scorsi, mostra una percezione del lavoro nel settore come poco attrattiva soprattutto per le retribuzioni nel turismo, la fatica richiesta e le limitate prospettive di crescita: su 425 intervistati (14‑20 anni) solo il 39% dichiara di voler lavorare in futuro nel turismo, il 70,4% è preoccupato per salari iniziali ritenuti troppo bassi, il 62,9% segnala scarse possibilità di crescita professionale e il 58,3% indica il rischio di elevati livelli di stress sul lavoro.
La replica di Federalberghi Garda Veneto, affidata al direttore Mattia Boschelli, contesta la rappresentazione dei dati e sottolinea che la società di servizi dell’associazione, con un centro di consulenza paghe che segue oltre cinquanta aziende della sponda veneta, osserva livelli retributivi coerenti con i contratti di riferimento; Boschelli cita inoltre dati Istat sul fenomeno migratorio (circa 630.000 giovani usciti dall’Italia dal 2011 al 2024), precisa che l’associazione è venuta a conoscenza dell’indagine esclusivamente tramite stampa e invita a un confronto basato su dati reali, ricordando le attività svolte a favore degli istituti alberghieri e delle aziende.


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