lunedì, Luglio 22, 2024
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Gommone all’ancora a Bardolino per «garantire interventi rapidi, prevenire e reprimere i reati»

La Finanza sorveglierà il basso lago

L’ultimo tassello è a posto. L’impegno della Guardia di Finanza e un contributo della Provincia, consentono ora la sorveglianza nautica anche sulla parte meridionale della costa veronese del Garda. È in servizio infatti un «battello operativo», un gommone a chiglia rigida «classe 300», distaccato da Venezia per la vigilanza sul Benaco. Due militari delle Fiamme gialle pattuglieranno le coste «per essere pronti agli interventi su chiamata, sorvegliare il rispetto delle norme di navigazione, prevenire e reprimere i reati».È il completamento, di fatto, di quanto prefigurato in aprile con la firma, a Garda, del «Patto per la sicurezza» voluto dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni e realizzato in collaborazione con i sindaci. Il nuovo mezzo schierato, oltre a quello dell’Arma che sarà alla fonda nel porto di Torri e ai natanti di Guardia Costiera e Vigili del fuoco, garantiranno sicurezza e interventi sull’intero specchio del bacino benacense. «E domani (oggi, ndr) la giunta approverà anche la dotazione aggiuntiva di due scooter», aggiunge il presidente della Provincia, Giovanni Miozzi. Soddisfatto il viceprefetto, Elio Faillaci: «È la chiusura di un cerchio di collaborazione che unisce il ruolo di coordinamento dell’Autorità di Governo, della Provincia, degli enti locali e delle forze dell’ordine».Il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giuseppe Magliocco: «È un’impegno gravoso quello che assumiamo, ma è voluto con piena convinzione. Cominciamo e siamo pronti a migliorare il servizio “sul campo”. La velocità di spostamento è essenziale per garantire la sicurezza e gli interventi di controllo e repressione». Difficile infatti, per le due tenenze delle Fiamme Gialle di Bardolino e Peschiera, come per tutte le forze di polizia, spostarsi su strada, a ogni chiamata, sull’asfalto intasato del Garda estivo e turistico.«C’è molto da fare», dice il tenente colonnello Italo Spalvieri, vicecomandante del Raggruppamento operativo di Venezia: «Sicurezza sì, ma anche prevenzione. Troppi ignorano gli adempimenti della normativa nautica, tanti circolano con motori non sicuri». È solo una parte del lavoro. Che, per il 2009, è nel segno della collaborazione tra le forze dell’ordine. Sull’acqua e sulle strade.

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