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Manca pochissimo all’inaugurazione del Festival del Centenario

Arriva l’Aida nel nuovo allestimento firmato dalla Fura dels Baus con la direzione d’orchestra di Omer Meir Wellber inaugura il Festival del Centenario 2013.

La Fura dels Baus_foto Tommasoli
Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona

 

Per guardare ai prossimi cento anni di opera all’Arena di Verona, Aida il 14 giugno 2013 alle 21.15 inaugura il Festival del Centenario nel nuovo allestimento firmato dal team artistico catalano La Fura dels Baus, con le più spettacolari tecnologie scenotecniche.

L’avveniristica regia dell’Aida verdiana è di Carlus Padrissa e Àlex Ollé, l’assistente alla regia e coreografa è Valentina Carrasco, le scene sono di Roland Olbeter, i costumi di Chu Uroz. Il lighting design è dell’areniano Paolo Mazzon. Sul podio il M° Omer Meir Wellber, al suo debutto all’Arena di Verona. In scena i complessi artistici – Orchestra, Coro e Corpo di ballo – e tecnici areniani insieme a centinaia di comparse per un allestimento all’avanguardia delle nuove tecnologie.

Per il team della Fura dels Baus è un doppio debutto: per la prima volta affronta questo titolo verdiano e, per la prima volta, cura la messa in scena di uno spettacolo sul palcoscenico areniano.

Il team della Fura dels Baus vuole dare al pubblico una nuova lettura dell’opera: «Aida ci appare come un amalgama tra l’attrazione per l’antico Egitto delle enigmatiche piramidi ed il fascino dell’illimitata forza del progresso… Quanto si intravede dietro alla musica di Aida è, senza dubbio, lo spirito grandioso del Canale di Suez, un’opera di enorme trascendenza per la navigazione, autentica prodezza dell’ingegneria del tempo».

Come un filo rosso che collega l’Ottocento al Duemila, l’ingegneria del nostro tempo caratterizza l’allestimento in scena all’Arena: «Nel proporre un’opera come Aida di Verdi all’Arena di Verona – prosegue la Fura – il nostro obiettivo è raggiungere una sintesi corretta tra la cultura, la spettacolarità e l’avanguardia. […] Nel caso di Aida quello che ci interessa è l’Egitto millenario, perché apporta la base per questo salto unificatore tra il passato remoto e il futuro. Infatti parte della nostra messinscena trova ispirazione nell’estetica egizia e ne reinterpreta le forme con materiali ultramoderni».

Espressione dello stile che, fin dalle sue origini, ha caratterizzato le produzioni del collettivo della Fura dels Baus è Bozzetto della Fura dels Baus_7quindi la creazione di un universo di grande efficacia poetica, dominato dalla metafora della luce che allude al dio Ra e che culmina con la costruzione in scena, durante il Trionfo, di una centrale di energia solare (il bottino di guerra di Radamès). L’idea viene dalla lega di oro e argento, conosciuta come electrum, che nell’antichità pare ricoprisse la cuspide delle piramidi per farle brillare fino a chilometri di distanza; in questo caso l’electrum diventa una vera e propria centrale solare che vuole proiettare la messa in scena verso il futuro, «giocando con le luci, le ombre, i riflessi dei raggi del sole. Tra la religione e la scienza, l’universo di Aida appare strutturato intorno a una concezione futurista».

E questa passione per la spettacolarità arricchisce l’opera di un prologo di 15 minuti, accompagnato solo dal rumore del forte sibilo del vento. In scena una spedizione europea durante gli scavi trova un’enorme scultura e spedisce i tesori archeologici ad un museo occidentale. E come in un flashback siamo riportati nella vicenda di Aida e Radamès.

Voci internazionali danno vita a questo spettacolare allestimento ed insieme agli interpreti principali, 175 artisti tra comparse, mimi e figuranti, 164 coristi, 40 ballerini, oltre alla sfilata dei suggestivi animali meccanici, 2 cammelli e 1 elefante, per raccontare più di una storia guardando al futuro dell’opera in Arena. Oltre all’amore tra Aida e Radamès, alla guerra tra Etiopia ed Egitto, si mette in scena l’incedere del progresso e della rivoluzione industriale che ha contraddistinto il XIX secolo.

Repliche: 23, 27 giugno 2013 ore 21.15 – 3, 7, 9, 14, 18, 21, 28 luglio 2013 ore 21.15 – 3 agosto 2013 ore 21.00

Venerdì 14 giugno dalle ore 21 collegamento in diretta per la trasmissione della Prima di Aida su Classica (canale 728 di Sky) ed eccezionalmente in chiaro a tutti gli abbonati Sky anche in HD sul canale 729. Verranno trasmesse nei giorni successivi numerose repliche dell’opera sul canale 728 di Classica: sabato 15 giugno ore 20.00, lunedì 17 giugno ore 08.50, mercoledì 19 giugno ore 12.40, domenica 23 giugno ore 12.15, martedì 25 giugno ore 12.30. In occasione delle repliche, Aida sarà sempre preceduta dal documentario (durata 50 minuti): “Arena 100”. Un’occasione unica per ripercorrere i cent’anni dell’Arena di Verona, ascoltare le voci di protagonisti del calibro di Raina Kabaivanska, Leo Nucci, Renato Bruson, Plácido Domingo, Katia Ricciarelli, e scoprire le celebrazioni del Centenario del Festival lirico areniano.

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