Il MuSa di Salò, museo della città, ha chiuso in anticipo domenica 4 ottobre, in vista dei lavori di rinnovo e trasformazione degli spazi, e riaprirà nella primavera del 2027. Dal 1° gennaio al 4 ottobre 2026 il museo ha registrato 18.588 visitatori in 210 giorni di apertura, di cui il 32% stranieri, e 2.650 studenti in 100 classi. Il Comune di Salò ha stanziato 800mila euro per la ristrutturazione e per l’adeguamento della certificazione antincendio, giunta alla scadenza decennale. Gli interventi riguarderanno l’intero edificio e comprendono il potenziamento della resistenza al fuoco di muri e soffitti dei depositi, l’aggiornamento dei materiali espositivi, la manutenzione degli impianti di rilevazione e spegnimento incendio, la sostituzione di alcune finestre all’ultimo piano e la riparazione dell’intonaco.
Negli spazi interni saranno riconfigurati l’ingresso e la biglietteria, le arcate verso il chiostro torneranno visibili e il chiostro sarà di nuovo accessibile direttamente dalle sale, anche senza visita alle mostre. Per il 2027 la programmazione prevede una grande mostra sulla pittura floreale d’area francese della prima metà dell’Ottocento, con oltre cinquanta tele, una personale di Andrea Bianconi e una retrospettiva di Carla Badiali.

