lunedì, Luglio 22, 2024
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Letto e colazione sul Baldo grazie alla rete Macramè. La Comunità montana offre supporto tecnologico e logistico

Nasce l’associazione del Bed & Breakfast

Comincia a prendere forma il nucleo della futura associazione che punta a costruire la rete di Bed and Breakast destinata ad accogliere il turismo verde di qualità della zona del Baldo-Garda. Mercoledì scorso, infatti, nella sede della Comunità montana del Baldo, a Villa Nichesola in località Platano, è stato organizzato il terzo incontro con le persone interessate a realizzare, nella propria casa, un’accoglienza di tipo B&B, cioè pernottamento e prima colazione. Presenti in sala una ventina di potenziali operatori intenti a capire cosa veramente preveda l’iniziativa promossa da Macramè, il progetto finanziato e sostenuto dall’iniziativa comunitaria Equal per valorizzare piccole imprese, saperi pratici, attività anche femminili. Per rispondere ad ogni domanda e dare spiegazioni sono intervenute Loredana Aldigheri, direttore di Macramè; Maria Teresa Giacomazzi, esperta per l’accompagnamento alla nascita di imprese locali; Federica Canova, aziendalista della Mag (Mutua per l’autogestione); Maria Teresa Girardi, sindaco e presente nella doppia veste di assessore della Comunità montana del Baldo e promotrice dell’iniziativa. «Il gruppo propenso ad impegnarsi per l’avvio dell’impresa sociale c’è», commenta Aldigheri. «Abbiamo avuto solo due precedenti incontri ma già si nota una certa continuità», ribadisce Girardi. «Dobbiamo ora arrivare a costituire un vero primo nucleo di lavoro: per questo è necessario aumentare la frequenza degli incontri che dovranno avvenire ogni quindici giorni: solo così si potrà lavorare concretamente insieme». La prossima data è fissata per il 29 gennaio alle 20.30: è mercoledì il giorno infrasettimanale preferito dalla maggioranza. Tra meno di una settimana, dunque, si comincerà a discutere lo statuto dell’impresa sociale, si analizzerà meglio la normativa che regola i B&B, si cercherà di rispondere ai dubbi scaturiti dalla lettura del forbito materiale distribuito appunto il giorno 8 gennaio. Il malloppo è stato comunque già scorso: «L’azione del progetto Macramè ha permesso alla Comunità montana di sviluppare un’idea che punta alla valorizzazione della zona dell’entroterra del comprensorio Baldo-Garda dove esiste un turismo legato alla montagna, al lago, ma anche alla città d’arte, alla possibilità di visitare i luoghi di produzione di vini, formaggi e altri prodotti locali. Il progetto di ospitalità diffusa aprirà al turista le abitazioni rivalutando le risorse del nostro territorio ma anche quelle della gente, in particolare quelle femminili», spiega Giacomazzi, che precisa: «I dati forniti dall’Associazione italiana del turismo responsabile (Aitr) dicono comunque che in questi ultimi cinque anni tale tipo di turismo è cresciuto molto e conta oggi 15mila turisti italiani che si spostano in Italia e all’estero». Molte famiglie sarebbero pronte ad accogliere questi nuovi viaggiatori: «Ma l’idea dell’impresa sociale che si impernia sulla nascita di un’associazione è fondamentale: potrà offrire sostegno e promozione ad attività di ospitalità diffusa che, isolate, difficilmente decollano», nota Girardi. «L’associazione, che inizialmente avrà la sua sede alla Comunità, sarà un punto di riferimento, offrirà servizi di marketing, un marchio di qualità, guide turistiche, un centro informativo telefonico e fisso. Inoltre potrà svolgere pratiche burocratiche, fare formazione sull’ospitalità, promuovere le azioni dei soci con depliant, volantini, foto, riferimenti fisici (indirizzi) e telefonici pubblicizzando anche attività locali come feste paesane, sagre di prodotti tipici, ristoranti e agriturismi tradizionali. Sarà pure creata una rete di canali per facilitare la visibilità dei servizi attraverso un portale Internet con indicazioni anche in lingua inglese, saranno possibili consulenze giuridico-fiscali. Nella fase di decollo la Comunità metterà a disposizione i mezzi necessari all’avvio dell’impresa, come computer, mobili», precisa Giacomazzi. «I costi dell’iniziativa saranno proporzionali ai compiti assegnati all’associazione di impresa dai singoli. Si stanno comunque valutando varie modalità di pagamento. Ma l’associazione non è che uno strumento giuridico snello e meno costoso di altri, volto a garantire un ritorno di reddito agli associati e sul territorio» .

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