venerdì, Luglio 19, 2024
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I negozianti vogliono garanzie sui tempi di ultimazione dell’incrocio «Se il ritardo continua con i primi turisti la viabilità andrà in tilt»

Non convince nemmeno il marciapiede

La rotonda continua a preoccupare. Le difficoltà di manovra dei veicoli lunghi provocano frequenti lamentele, tanto che l’iniziativa del sindaco Luca Sebastiano di convocare il progettista per un sopralluogo è stata accolta con favore. I disagi finora sopportati non sono pochi e non si sa effettivamente se il gioco è valso la candela. Tutti sperano di sì. Ecco come la pensano alcuni operatori commerciali che quotidianamente fanno i conti con il traffico del paese. «La rotonda è troppo stretta e non ci permette di girare intorno agevolmente con i nostri camion e furgoni», dichiara Claudio Bertoldi, commerciante di frutta, «soprattutto quando si arriva da Bardolino e si deve girare per Verona, imboccando la provinciale Verona-Lago. C’è poi il marciapiede che è troppo sporgente e riduce l’ampiezza della carreggiata». I più innervositi da questa nuova rotonda alla francese sono i camionisti. Non dovrebbero certo passare sulla Gardesana, ma quando non c’è il divieto, come adesso, sono i primi a percorrere la statale. Sta di fatto che proprio lì passano solo dopo molta fatica e saltando sul marciapiede. «Ogni giorno sento sempre la stessa lamentela», afferma Renato Battistoni, benzinaio, «e che rabbia che c’è fra gli autisti. Ripetono che anche un bambino si accorge che la rotatoria è stretta ed insufficiente. Ci deve essere più spazio di carreggiata, meno marciapiede, meno nucleo all’interno del cerchio. Se resterà così, anziché favorire il deflusso del traffico, creerà disagio a non finire». «Anche i tecnici della manutenzione stradale dell’Anas», confessa ancora Battistoni, «che spesso vengono qui a fare rifornimento, affermano che così com’è strutturata, salvo vedere il lavoro finito, la rotonda non sembra certo funzionare in maniera adeguata». C’è poi da considerare la zona a ridosso della scarpata, quella che è ubicata sulla strada provinciale Verona-Lago, sulla destra per chi proviene da Verona. Prima della costruzione della rotatoria era sede stradale e consentiva a chi proveniva da Verona di immettersi subito sulla statale per dirigersi verso Bardolino. Ora tutta l’area dovrebbe divenire un giardino. Secondo molti, invece, mantenere la strada avrebbe favorito uno snellimento veloce del traffico verso Bardolino e Garda. «Siamo a metà febbraio e non si sa quando saranno ultimati i lavori», afferma una commerciante del centro storico, «e Pasqua sta arrivando a grandi passi. Fra due mesi esatti è Pasqua e per noi si tratta del primo appuntamento turistico importante dopo mesi di sosta. Il traffico sarà intenso e le previsioni, oggi come oggi, non ci fanno ben sperare». Secondo i commercianti varrebbe dunque la pena che il sindaco promuovesse con celerità un incontro con Anas e Provincia per intraprendere le azioni necessarie a ultimare i lavori in tempi rapidi e con il migliore risultato per la viabilità.

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