sabato, Marzo 2, 2024
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Onore al bersagliere lonatese

Consegnato al figlio di Castillo Castellini il piastrino del bersagliere lonatese morto in Russia nel 1942

È morto servendo la patria: «Per anni lo abbiamo creduto disperso, ora apprendiamo ufficialmente della sua morte», ricorda Pierino Castellini che ha ricevuto, nella chiesa di Esenta, il piastrino del padre Castillo Castellini, bersagliere lonatese in Russia durante la Seconda guerra mondiale.  Il bersagliere Castillo Castellini nacque a Lonato il 7 febbraio 1912 e morì al fronte all'età di trent'anni, il 19 dicembre 1942; era figlio di Giuseppe e Caterina Rebecchi. Il piastrino è stato recentemente consegnato da un cittadino russo a uno studente italiano appassionato di storia e letteratura russa, che ha contattato il Comune di Lonato del Garda per la riconsegna del piastrino alla famiglia Castellini.

«Fino al ritrovamento del piastrino, mio padre è sempre stato dato per disperso. Per anni abbiamo cercato in vano di avere sue notizie», ricorda il figlio Pierino e aggiunge: «Ho saputo che mio padre era morto da questo piastrino. È stata per me una grande sorpresa riceverlo dopo tanti anni di ricerche». Alla consegna era presente il sindaco di Lonato , il quale ha sottolineato «il particolare significato etico, morale, storico e culturale della cerimonia e l'importanza di onorare gli impegni e i sacrifici, fino alla morte, che hanno caratterizzato i soldati del nostro Paese lasciando un segno indelebile in tutte le generazioni».

Il ritrovamento del piastrino è stato possibile grazie a Giacomo Matacotta, studente universitario dell'Emilia Romagna. La sua conoscenza della lingua russa gli ha permesso di entrare in contatto con un esperto di storia, un russo in possesso di alcuni piastrini dei caduti italiani durante la Seconda guerra mondiale in territorio sovietico. L'iniziativa partita proprio dalla Russia ha indotto Matacotta a contattare vari comuni, tra cui Lonato del Garda, perché tra i nominativi c'era quello di un cittadino lonatese, Castillo Castellini, il cui piastrino era stato ritrovato in una zona ai confini dell'Ucraina. Insieme al piastrino, al figlio Pierino è stata consegnata anche una targa ricordo.

Castillo ha ancora una sorella in vita, la più giovane, Giuseppina, mentre la mediana si chiamava Lucia ed è scomparsa qualche anno fa. Il figlio Pierino per anni ha cercato di sentire più vicina la figura paterna attraverso le lettere che il padre soldato inviava dal fronte e qualche immagine sbiadita. Castillo Castellini. Come militare di leva Castillo aveva fatto la guerra in Albania. Poi, testimoniano i suoi scritti, prima di partire per la Russia aveva trascorso un periodo a Besozzo e un periodo a Bolzano. In Albania era stato nel Secondo Reggimento Bersaglieri, mentre quando era partito per la Russia era arruolato nel Terzo Reggimento Bersaglieri.

La moglie di Castillo, madre di Pierino, è morta all'età di quasi cent'anni dopo una vita trascorsa senza l'amato consorte; se fosse stata viva oggi certamente si sarebbe commossa per questo inaspettato ritrovamento. Del marito ha conservato tutte le lettere per trasmettere al figlio il suo affettuoso ricordo, e fargli sentire un po' dell'amore paterno mai ricevuto.

 

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