venerdì, Luglio 19, 2024
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Weekend a tutto gusto nella terra del Chiaretto. Sabato, ore 17, l'inaugurazione ufficiale

Pensa in Rosa, a Moniga del Garda un convegno sulla tipicità e il futuro del Chiaretto e dei Rosé

Tutto è pronto a Moniga del Garda per celebrare la quarta edizione di “Italia in Rosa”, la rassegna dei Chiaretti della Valtènesi e dei rosè italiani in programma il 4 e 5 giugno nell’affascinante cornice di Villa Bertanzi.  Fu proprio in questa antica dimora che, oltre un secolo fa, il senatore veneziano Pompeo Molmenti codificò per primo le già radicate tecniche locali di vinificazione del vino Chiaretto. Sulla base di questa documentata storicità la Valtènesi rappresenta oggi insieme al Salento la più importante area vitivinicola italiana vocata per tradizione alla produzione di vini rosa: ed è proprio a Moniga, città del Chiaretto, che da quattro anni ormai si tiene questo appuntamento con la più esaustiva e completa rassegna nazionale dei rosè italiani. L’edizione 2011 non farà certo eccezione: sono infatti un centinaio le cantine che hanno aderito alla manifestazione, provenienti non solo dalla Valtènesi ma anche dalla vicina Franciacorta, nonché dal Salento, dall’Abruzzo, dal Trentino e da altre aree italiane oltre che dalla Francia. Non mancherà tra l’altro un’area dedicata alle bollicine. Questo consentirà ai visitatori di poter disporre di un eccezionale banco d’assaggio “in rosa” con ben 150 etichette. Un’occasione unica per conoscere una tipologia spesso poco compresa, ma che negli ultimi anni ha saputo farsi riscoprire da gourmet ed appassionati in virtù della sua piacevolezza e della sua straordinaria versatilità negli abbinamenti. L’obbiettivo quindi è favorire il confronto fra le migliori tipologie italiane di rosè, anche se a dominare la scena sarà naturalmente il “padrone di casa”, ovvero il Chiaretto Garda Classico, vino che dall’anno prossimo sarà disponibile anche sotto l’ala della nuova Doc Valtènesi recentemente approvata e che in questa nuova, attesissima versionepotrà essere commercializzato solo a partire dal 14 febbraio, giorno di San Valentino. Italia in Rosa aprirà i battenti alle 17 di sabato 4 giugno (chiusura alle 23), mentre domenica 5 sarà visitabile con orario continuato dalle 11 alle 23. Il ticket di 10 euro prevede sacca e bicchiere, degustazioni libere, assaggi nell’area food con l’immancabile Risotto al Chiaretto ed i prodotti del territorio presentati dalla Strada dei Vini e dei sapori del Garda, e una serie di degustazioni guidate su prenotazione condotte da Vito Intini e Nicola Bonera, eletto Miglior Sommelier d’Italia del 2010.  Protagonisti della due giorni anche i ristoranti, le osterie e le trattorie di Moniga, che proporranno particolari menù Italia in Rosa appositamente studiati per l’abbinamento territoriale con il Chiaretto. In programma anche l’assegnazione del Trofeo Molmenti al miglior Chiaretto 2010 (alle 18 di sabato), mentre nella mattinata di domenica 5, alle 10.30, appuntamento nella sala consigliare del Comune di Moniga con “Pensa in Rosa”, dialogo sul Chiaretto e sui vini rosati con Daniele Cernilli, giornalista ed esperto degustatore, il giornalista e storico gardesano Tullio Ferro e l’enologo Rocco Di Stefano moderati dalla giornalista Francesca Cantiani. Italia in Rosa è anche una rassegna che promuove il consumo di vino ragionato e responsabile: all’interno della manifestazione saranno infatti disponibili degli etilometri con i quali i visitatori potranno testare il proprio tasso alcoolemico prima di mettersi alla guida. Il programma completo della manifestazione, con l’elenco dei ristoranti e tutte le info sono disponibili sul sito www.italiainrosa.it. E quest’anno Italia in Rosa è anche su Facebook con ulteriori aggiornamenti, notizie e commenti. Il convegno E’ fissato per domenica 5 giugno alle 10.30 l’appuntamento con il convegno “Pensa in Rosa”, organizzato dal Consorzio Garda Classico e dal Comune di Moniga del Garda nell’ambito della quarta edizione di ITALIA IN ROSA, la vetrina dei Chiaretti e dei rosè d’Italia in programma a Villa Bertanzi di Moniga il 4 e 5 giugno: un appuntamento per inquadrare la storicità documentata dalla produzione di Chiaretto in Valtènesi nel più ampio quadro dei rosati italiani e per esplorare prospettive e potenzialità del mercato futuro di Chiaretto e rosé. Nel mondo della produzione nazionale di vini rosati i Chiaretti occupano una posizione ben definita da una tradizione e da una storicità, radicata in Valtènesi: da qui parte la nuova consapevolezza che ha spinto il Consorzio Garda Classico a varare la nuova Doc Valtènesi, che nella variante Chiaretto esordirà il 14 febbraio 2012. Questo il messaggio che Italia in Rosa e il Consorzio Garda Classico puntano a far emergere dal convegno “Pensa in Rosa- Dialogo sul Chiaretto e sui vini rosati”, in programma all’interno della manifestazione di Moniga nella mattinata di domenica 5 giugno (sala consigliare del comune di Moniga, ore 10.30). Sull’argomento si confronteranno Tullio Ferro, giornalista, storico e profondo conoscitore del Garda e delle sue tradizioni, l’enologo Rocco Di Stefano, docente del corso di laurea in Scienze Viticole ed Enologiche dell’Università di Torino, e Daniele Cernilli, giornalista ed esperto degustatore di vini tra i più celebri ed apprezzati a livello nazionale, moderati dalla giornalista Francesca Cantiani. “Sarà un’occasione per ricordare specificità, particolarità ed unicità della Valtènesi – spiega il presidente del Garda Classico Sante Bonomo -. Siamo in un terroir unico per caratteristiche pedologiche e climatiche: il punto più a nord del mondo dove crescono gli agrumi, l’ulivo, i capperi. Il Groppello qui si coltivava già  200 anni prima della scoperta dell’America: un vitigno che il nostro vicepresidente, Mattia Vezzola, enologo dell’anno 2004 e 2008 e uomo simbolo del vino italiano, ha recentemente paragonato con grande efficacia, per le sue doti di eleganza e finezza, ad un maglione di cachemire: che tiene caldo e non pesa. Oggi nel mondo di Groppello ne resistono poche centinaia di ettari: e sono quelli coltivati in Valtènesi. Il Groppello è il vitigno principale anche del Chiaretto che rappresenta uno dei rarissimi rosè italiani di grande tradizione e documentata storicità: la sua metodologia di produzione è stata codificata oltre un secolo fa dal senatore veneziano Pompeo Molmenti che ha di fatto regolamentato una “sapienza” diffusa sul territorio da epoche ben più antiche. Questo significa che in Valtènesi, come solo in Salento e in nessun’altra zona d’Italia, abbiamo una viticoltura storicamente e tradizionalmente indirizzata alla produzione di rosè. Ed è questo che contraddistinguerà la nuova Doc Valtènesi, in cui il Groppello sarà la base sia del Chiaretto, sul mercato dal 14 febbraio 2012, sia del Valtènesi nell’espressione del rosso, che arriverà sempre il prossimo anno ma a partire dal 1 settembre”. Nel corso del convegno sarà proprio Tullio Ferro a ricordare, tra documenti storici ed aneddoti personali sul filo della memoria, la radicata storicità del Chiaretto in terra di Valtènesi, mentre Rocco Di Stefano sottolineerà nella sua relazione tecnica le differenze tra le tecniche di vinificazione del Chiaretto e quelle degli altri rosè italiani. Cernilli invece ripercorrerà 25 anni di degustazioni “in rosa”, analizzando punti di forza e debolezza del comparto dei vini rosati e le prospettive di crescita che il Valtènesi Chiaretto e gli altri rosé possono vantare nello scenario di mercato dell’immediato futuro.

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