giovedì, Luglio 25, 2024
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Traghetti: abbonamenti a costi ridotti grazie alla Provincia. Lavori sulla Gardesana: l’impresa riceverà 40 milioni per ogni giorno di anticipo

«Tunnel pronto a metà luglio»

Esecuzione della galleria da Riva verso Limone, percorribile entro fine luglio; possibilità di transito sulla vecchia Gardesana durante le feste di Pasqua e potenziamento del servizio di traghetti. Tre certezze (o quasi) cui si aggiungono un paio di interrogativi: che fine faranno i 100 mila metri cubi di materiale asportati dalla Rocchetta per la costruzione del tunnel? Quale impatto avrà il passaggio di decine (o, forse, centinaia) di camion ogni giorno per qualche mese? Questi i punti affrontati nel Consiglio comunale straordinario, convocato l’altra sera, a Limone, dal sindaco Battista Martinelli. Ecco le novità. NUOVA GALLERIA . Sarà transitabile dal 31 luglio, ma la data potrebbe essere anticipata. Infatti, la ditta che eseguirà le opere potrà incamerare un premio di 40 milioni per ogni giorno di anticipo nell’ultimazione dei lavori: presumibilmente un paio di settimane. Il tunnel partirà appena a sud di Riva, a poca distanza dalla vecchia strada per la Val di Ledro, e sarà lungo 960 metri, cui si aggiungeranno altri 100 metri all’inizio e alla fine, per gli imbocchi. La foratura del monte durerà dal 1 marzo al 15 giugno. Per quest’estate funzionerà un impianto provvisorio di areazione e illuminazione. Non sono previsti intoppi di carattere geologico: falde acquifere di particolari entità o fessurazioni. «Nell’esecuzione dell’opera – ha chiarito Martinelli – ci sarà qualche difficoltà nella fase iniziale. Dopo i primi 20 giorni, si procederà, avanzando al ritmo di 21 metri al giorno, come da previsione. Per scardinare la roccia verranno usate microcariche di esplosivo. Passata l’estate, attorno alla galleria si tornerà a lavorare, anzi, la cifra maggiore (45 miliardi su 75) riguarderà proprio le opere di finitura. «Serviranno altri due anni in cui dovremo sopportare sacrifici, in inverno – ha continuato il sindaco – poi il problema sarà risolto in eterno dal confine trentino in su». VECCHIA GARDESANA . È chiusa alla Rocchetta e, a Limone, chiedono l’apertura per Pasqua, ma anche dopo. L’ex sindaco Guido Tosi ha domandando anche di «approfondire il discorso relativo ai danni che si stanno subendo. I costi per le aziende lievitano e dobbiamo studiare eventuali possibilità di sostegno e aiuto». I geologi bresciani e trentini, cui – ha detto Martinelli – si sono aggiunti esperti in frane a livello mondiale, erano sul luogo ieri (sabato) e ci torneranno domani (lunedì). Pare chiaro che i trentini non possano fornire assicurazioni ufficiali sull’apertura della strada, dato che potrebbero maturare ostacoli imprevisti. L’eventuale chiusura della statale (dopo che ne fosse stata garantita la percorribilità) potrebbe fare scattare denunce per mancati guadagni, e nessuno – ovviamente – le gradisce. C’è, comunque, la sensazione che le macchine passeranno per le feste di Pasqua, pur con tutte le precauzioni: a traffico alternato e in periodi limitati. «Ma se si passa a Pasqua, perché non si può passare anche dopo?» si chiede qualcuno. Qualche ragguaglio è stato offerto anche in merito alla frana di Nanzel (sud di Limone): «Se piove, bisogna chiudere. Il materiale è argilloso e si compatta, per poi cadere», ha spiegato Martinelli, precisando che «la prossima settimana la strada resterà chiusa completamente per 2-3 giorni, ma per il 18 febbraio la parete della montagna sarà pulita». A quel punto saranno messi in opera i paramassi con le reti e la condizione di sicurezza sarà garantita. Quindi si metterà mano alla carreggiata. È probabile che il transito sia consentito per l’intera giornata entro fine mese. TRAGHETTI . Chicco Risatti (vicesindaco e presidente del Consorzio Riviera dei Limoni) si è recato in Regione, con l’assessore provinciale Vigilio Bettinsoli e alti funzionari della Navigarda (c’era il direttore Marcello Coppola). Ha fatto presente l’imminenza della stagione che, a Limone, registrerà la presenza di qualche decina di bus già il 12 marzo. Qualche decisione è maturata. Dalla metà del mese prossimo saranno tre i traghetti in servizio sulla tratta Limone-Riva, due dei quali in grado di trasportare bus e camion. Si aggiungeranno gli altri due traghetti, che effettuano il consueto servizio, e due battelli. Rientrata la polemica dei giorni scorsi con la Navigarda, è stato ottenuto un contributo dalla Provincia di Brescia (60 milioni), per abbattere i costi di abbonamento dei lavoratori: si punta a uno sconto del 50%. Un documento conclusivo, che chiede «venga assicurata la viabilità sia pure a finestre orarie durante il periodo pasquale ed oltre», è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale limonese. LO SCAVO . Dove verrà trasportato il materiale (si parla di circa 100.000 metri cubi) che verrà asportato dalla Rocchetta per costruire la nuova galleria? La sollecitazione ad affrontare l’argomento è giunta da Vittorio Girardi (Lega nord). «Finirà davvero a Campione?» ha chiesto, «o quali altre strade prenderà? Nasceranno problemi per il transito dei camion attraverso Limone»? L’argomento, accennato anche nella riunione degli operatori economici della settimana scorsa, aveva creato qualche malumore ed anche la minaccia di dimissioni da parte di qualcuno. Girardi ha riproposto la questione. Martinelli ha ribadito che «Trento si impegna a spendere 75 miliardi per venire incontro soprattutto alle esigenze bresciane. Ho la sensazione che ci abbiano voluto in qualche modo coinvolgere, perché anche Brescia faccia la sua parte. I trentini non intendono consentire lo scarico del materiale a lago. Si aggiunga che l’unico luogo dove potrebbero trasportarlo è Pietramurata, con i camion (potrebbero essere da 100 a 200 al giorno) che passerebbero per Riva e Arco. Non ci pensano neppure. Forse, una parte del materiale potrà essere utilizzata a Riva, dove vogliono allargare la scogliera tra la casa cantoniera e il pontile del traghetto. Il problema della collocazione del materiale si sposta, così, da noi e il pallino passa adesso alla Regione». Martinelli ha ripetuto che la soluzione ottimale sarebbe di scaricare tutto nel lago, ma permane l’ipotesi di trasportare il materiale a Campione, che è in comune di Tremosine. Nulla di certo, ma nell’incontro precedente si era accennato a un deposito alle spalle della frazione di Tremosine, un tempo villaggio operaio, oggi con un futuro sportivo e turistico. Verrebbe realizzata una sorta di vallo, in un luogo in cui la montagna scarica ogni tanto terriccio e pietrame.

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