domenica, Luglio 21, 2024
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Presentato il nuovo centro operativo della Polizia municipale. Territorio controllato via satellite: è la prima a Brescia

Una centrale per la sicurezza

Da ieri la Polizia municipale di Desenzano può contare su di una centrale operativa con i fiocchi. Si tratta della prima del genere entrata in funzione in provincia di Brescia e nell’intera Lombardia se ne contano sulle dita di una mano. Insomma, un vero e proprio gioiellino. La sala operativa della Vigilanza urbana assomiglia molto a quelle che spesso rimbalzano in televisione in occasione di maxi operazioni delle forze dell’ordine. A Desenzano, meglio dirlo subito, non ci troviamo davanti all’operatore in camice bianco, ma a un esperto in divisa blu. Ma la differenza è davvero minima. Con un costo di poco superiore ai 40.150 euro (80 milioni di vecchie lire), lo spazio di una mezza stanzetta, costi di gestione praticamente azzerati, la capitale del lago di Garda vede ulteriormente potenziato il proprio servizio di Polizia urbana, anche in previsione dell’attivazione della rete regionale per la sicurezza e l’ordine pubblico, un progetto almeno sulla carta destinato a rivoluzionare i metodi per fronteggiare la criminalità. Prodotto dalla Geg di Cene (Bergamo), la centrale operativa è in grado, attraverso una localizzazione satellitare, di individuare e contattare in tempo reale la pattuglia o anche il singolo vigile urbano appiedato in qualunque punto si trovi nella cittadina. Infatti, il servizio viene collegato al portatile di cui è dotato ciascun agente. Inoltre, nel caso lo stesso agente dovesse trovarsi in una situazione di pericolo, premendo semplicemente un tasto è in grado di lanciare l’allarme al comando, indicando anche la sua esatta posizione su territorio. «Se dopo il 26 maggio sarà ancora questa amministrazione a guidare la città – ha assicurato Achille Benedetti (An), delegato per il personale e la polizia urbana – potenzieremo l’organico portandolo fino a trenta unità, per consentire i turni notturni. «Con l’ausilio della centrale operativa i nostri uomini sarebbero maggiormente salvaguardati – ha sottolineato Benedetti -, anche perchè la centrale sarà un giorno collegata in una vasta rete con le altre forze dell’ordine». L’apparecchiatura è in grado, inoltre, di inviare messaggi scritti: ciò per evitare possibili intrusioni sulla stessa frequenza radio da parte di malviventi o curiosi. I due monitor, collegati a un computer, permettono di avere sott’occhio l’intera pianta di Desenzano e le posizioni (luminose) degli agenti, su veicoli e a piedi. E, come ha assicurato ancora Benedetti, «è in arrivo anche la stazione mobile che permetterà un controllo ancor più immediato e una presenza costante nei rioni e nelle frazioni».

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