L'Associazione "Riccardo Pinter" lancia un appello al Comune e alla Provincia per salvare dal degrado e promuovere l'area storico-ambientale del Brione

Alla risocoperta dei forti

14/06/2000 in Storia
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Di Luca Delpozzo

L’Associazione “Riccardo Pinter” lancia un appello al Comune e alla Provincia per salvare dal degrado e promuovere l’area storico-ambientale del Brione, uno degli angoli più suggestivi e carichi di storia dell’Alto Carda. “Un’operazione – scrive in una nota l’associazione rivana – tanto più urgente quanto più lo stato di degrado in cui versa l’intero complesso aumenta insieme all’obsolescenza. E questo mentre da più parti viene sollevata l’utilità di poter conoscere e frequentare il patrimonio storico della Grande Guerra per motivi non solo didattici e culturali ma anche turistici ed escursionistici e le stesse istituzioni amministrative e culturali sono impegnate per il convegno del 2000 sulla storia asburgica con i propri omologhi di Braunau”. Per l’Associazione Pinter da parte dell’amministrazione comunale è auspicabile “una tempistica adeguata in grado di far decollare concretamente il tanto atteso parco storico-ambientale del Brione. Per quanto ci riguarda siamo pronti a fare la nostra parte”. Ritrovamenti di questi giorni oltretutto arricchiscono ulteriormente il panorama, “mentre – prosegue l’Associazione Pinter – nel vicino comune di Nago Torbole si sta ultimando con ottimi risultati il restauro integrale del forte di Nago che con quelli del Brione, il forte Bellavista e la Tagliata del Ponale costituiva una linea senza soluzioni di continuità”. Naturalmente per l’Associazione Pinter il piano di salvaguardia e promozione della zona non è possibile senza un adeguato studio d’insieme “che potrà emergere dall’annunciato convegno sui forti”

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