La parrocchia non vuole ristrutturare ma trasferirsi in via Pomerio. Il Comune mette i paletti sulla vecchia sede. In via della Cinta potrebbero sorgere appartamenti per anziani

Alloggi protetti al posto dell’oratorio

04/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Trasferire l’o­ra­to­rio in via Pome­rio, sul ter­reno delle Servite, e real­iz­zare appar­ta­men­ti per anziani al pos­to del­l’at­tuale edi­fi­cio. E’ ques­ta l’ipote­si cui stan­no lavo­ran­do par­roc­chia ed ammin­is­trazione comu­nale per risol­vere il prob­le­ma del com­pen­dio, ormai fatis­cente, di via del­la Cin­ta. Sem­bra ormai defin­i­ti­va­mente accan­to­na­ta, infat­ti, l’idea di una ristrut­turazione del­l’e­sistente strut­tura, oper­azione forte­mente caldeg­gia­ta dal­la giun­ta arcense ma malvista in ambi­ente religioso.Sono diver­si mesi che la vicen­da è all’or­dine del giorno del dibat­ti­to politi­co arcense. Sia per­ché l’am­min­is­trazione ha pre­mu­ra di orga­niz­zare la riqual­i­fi­cazione del­l’area sia per­ché alla ques­tione è lega­to anche il futuro di un’­opera tan­to atte­sa dal­la cit­tad­i­nan­za, soprat­tut­to quel­la di Can­eve, come la passerel­la sul Sar­ca che nei piani del­l’esec­u­ti­vo dovrebbe sorg­ere all’al­tez­za del cor­tile del­l’o­ra­to­rio. Sin­da­co e asses­sori avreb­bero prefer­i­to che la par­roc­chia optasse per la ristrut­turazione del­l’ed­i­fi­cio esistente, pun­tan­do alla riqual­i­fi­cazione del­la strut­tura “rip­uli­ta” dei volu­mi in ecces­so. Per con­vin­cere don Lui­gi Amadori e gli altri del con­siglio pas­torale l’am­min­is­trazione ha pure mes­so sul piat­to parte del­l’area del­l’ex macel­lo, da des­tinare a gia­rdi­no e cor­tile. Verone­si e soci con­ta­vano sul­la pos­si­bil­ità di con­cen­trare tutte le attiv­ità ricre­ative riv­olte ai gio­vani nel nuo­vo cen­tro di prossi­ma real­iz­zazione pres­so Vil­la Althamer a Pra­bi. Così facen­do alla par­roc­chia sarebbe bas­ta­to sis­temare l’at­tuale edi­fi­cio di via del­la Cin­ta trasfor­man­do­lo in una sor­ta di cen­tro cul­tur­ale reli­gioso, con sale per gli incon­tri e per i momen­ti di cul­to. La par­roc­chia, però, appare irre­movi­bile sul­la lin­ea del­lo sposta­men­to in via Pome­rio sulle aree di pro­pri­età delle Serve di Maria in cui costru­ire il nuo­vo ora­to­rio dota­to di strut­ture ludi­co-sportive. Un’­opera finanzi­a­ta in gran parte (cir­ca l’80%) dal­la Provin­cia. Il rima­nente del­la spe­sa dovrebbe essere recu­per­a­to dal­la ven­di­ta del­la vec­chia sede ora­to­ri­ale. Il Comune, però, non è inter­es­sato all’ac­quis­to dei volu­mi di via del­la Cin­ta e, anzi, pare inten­zion­a­to a porre dei seri palet­ti sul­l’af­fare. Ovvero a prevedere sul­l’area una des­ti­nazione a scopi sociali e sen­za con­cedere alcun ampli­a­men­to. Così facen­do il vec­chio ora­to­rio ver­rebbe cedu­to all’Itea (o altri enti para-provin­ciali) e tra­mu­ta­to in allog­gi pro­tet­ti per anziani inser­i­ti in un armon­i­co con­testo architettonico.