A Torri del Benaco, sulla sponda veneta

Carnevale d’estate fra carri, maschere auto e moto d’epoca

12/09/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
se.za.

Sul Gar­da è già tem­po di Carnevale. Saba­to a Tor­ri, si svol­gerà il « set­tem­bri­no». Le vie del paese col­le­ga­to a Mader­no dal traghet­to, la piaz­za del por­tic­ci­o­lo, il castel­lo scaligero e le tor­ri medio­e­vali diven­ter­an­no cor­nice scenografi­ca per i grup­pi mascherati di tut­ta la provin­cia, che sfil­er­an­no tra i tur­isti. Il pro­gram­ma prevede, al mat­ti­no, il raduno d’au­to e moto d’e­poca. Alle 12.30 l’aper­tu­ra del­lo stand gas­tro­nom­i­co. Alle 15 gli spet­ta­coli d’arte varia: giochi e acrobazie con «I seguaci di Tanan», il Coro poli­fon­i­co di Verona, i suona­tori di corno di Sar­enti­no (Aldo Adi­ge), gli Schuh­plat­ter Sarn­tal di Bolzano, i bal­li popo­lari del Volk­stanz­gruppe Deutschnofer. Alle 17, in piaz­za del­la Chiesa, sarà elet­to Re Beren­gario 2001 (seg­gi chiusi alle 19). Poi arriver­an­no i car­ri e i grup­pi del Carnevale di Verona e del­la provin­cia. Nel cor­so del­la passeg­gia­ta per la via cen­trale, si potrà gustare l’aper­i­ti­vo «DiVi­no». Alle 18.45, nel par­co del castel­lo, ver­ran­no dis­tribuiti i tradizion­ali «bigoi e aole». Alle 19.30 per tutte le maschere caf­fè a Vil­la Melisa. Alle 20.30 l’in­coro­n­azione del re. Quin­di altra sfi­la­ta. Non mancher­an­no san­gria e bis­cot­ti offer­ti dagli alber­ga­tori e dalle asso­ci­azioni degli oper­a­tori tur­is­ti­ci. Alle 23.30 con­clu­sione con lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co, l’ul­ti­mo del­la sta­gione esti­va. La man­i­fes­tazione vuole ricor­dare Beren­gario, il re d’I­talia che nel 905 si rifugiò pro­prio a Tor­ri. Nipote per parte di madre di Ludovi­co il Pio, dopo la detron­iz­zazione di Car­lo il Grosso, ottenne la coro­na del reg­no (888). Scon­fit­to a Treb­bia da Gui­do di Spo­le­to, con­servò solo la mar­ca del Friuli, men­tre il suo avver­sario veni­va proclam­a­to imper­a­tore. In segui­to alla morte di Gui­do, poi di Arnol­fo di Car­inzia e infine di Lam­ber­to, riot­tenne per breve tem­po il reg­no, ma fu costret­to a com­bat­tere a lun­go con­tro Ludovi­co, che giunge­va dal­la Bas­sa Bor­gogna. Solo nel 905 riuscì a elim­i­narlo. Nel­lo stes­so anno Beren­gario si rifugiò a Tor­ri, come tes­ti­mo­ni­ano i sei diplo­mi da lui ema­nati che doc­u­men­tano le ricom­pense date agli aiu­tan­ti. A lui è attribui­ta la costruzione del­la torre di piaz­za del­la Chiesa. Nel 915, ricevette la coro­na da Papa Gio­van­ni X. Scon­fit­to a Fioren­zuo­la dalle truppe di Rodol­fo, re del­l’Al­ta Bor­gogna, morì pug­nala­to da un vas­sal­lo in una chiesa di Verona.

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