C’è un Drago Barbuto sull’autostrada: affidato al Parco Natura Viva di Bussolengo

27/12/2020 in Attualità
Di Redazione

Alle 21:30 del­la sera di , un po’ infred­dolito ma in buone con­dizioni gen­er­ali di salute, è arriva­to al di Bus­solen­go un dra­go bar­b­u­to (Pog­o­na vit­ti­ceps) che con ogni prob­a­bil­ità, ave­va trascor­so tut­ta la gior­na­ta del 25 dicem­bre all’area di servizio “Monte est”, sul­la -Venezia. Forse smar­ri­to da qual­cuno di pas­sag­gio, è sta­to recu­per­a­to dal­la Polizia Stradale di Verona diret­ta dal coman­dante Giro­lamo Lac­quani­ti, che gli ha offer­to le prime cure pri­ma di affi­dar­lo alla cus­to­dia giudiziale del par­co zoo­logi­co sulle sponde del . Un’avventura fini­ta bene per un ret­tile orig­i­nario delle zone aride dell’Australia cen­trale e che di cer­to, non avrebbe potu­to sop­portare oltre le tem­per­a­ture rigide del peri­o­do natalizio.

Imme­di­a­ta la visi­ta vet­eri­nar­ia che ne ha pre­ce­du­to la quar­an­te­na: “E’ un bell’esemplare dal­la col­orazione ross­ic­cia, abit­u­a­to anche ad un’alimentazione cor­ret­ta — spie­ga Camil­lo San­dri, vet­eri­nario e diret­tore tec­ni­co del Par­co Natu­ra Viva — ma non ha il microchip. E’ un adul­to di 5 o 6 anni che neces­si­ta di tem­per­a­ture tra i 25 e i 30 gra­di: con il meteo di questi giorni, una vol­ta all’aperto è rimas­to immo­bile per risparmi­are energie e soprav­vi­vere in con­dizioni non otti­mali. Non ha anco­ra volu­to man­gia­re ma con­ti­amo che sceglierà di far­lo non appe­na si sen­tirà di nuo­vo al sicuro nel­la nuo­va teca allesti­ta ad hoc per lui”.

A dis­pet­to del nome, il dra­go bar­b­u­to non supera i 50 cen­timetri di lunghez­za e ha una tipi­ca “bar­bet­ta” sot­to il men­to utile ad essere espansa quan­do è nec­es­sario assumere atteggia­men­ti minac­ciosi. Sep­pur si trat­ti di un ani­male di lib­era ven­di­ta che si può detenere legal­mente con un cer­ti­fi­ca­to di acquis­to, si apre il tema del­la cor­ret­ta ges­tione degli ani­mali da com­pag­nia, in par­ti­co­lare se esotici.

Le ottime con­dizioni di salute gen­er­ali di questo esem­plare — spie­ga Cesare Avesani Zabor­ra, diret­tore sci­en­tifi­co del Par­co Natu­ra Viva — ci fan­no pen­sare ad uno smar­ri­men­to acci­den­tale. Tut­tavia, la deten­zione di ani­mali esoti­ci come ani­mali da com­pag­nia si è molto dif­fusa negli ulti­mi anni e il ris­chio è che con la crisi eco­nom­i­ca che abbi­amo di fronte, qual­cuno si pos­sa trovare in dif­fi­coltà nel mantenerli”.

Il con­siglio è dunque sem­pre quel­lo di infor­mar­si pri­ma di acquistare un ani­male, sia sulle neces­sità del­la specie che sui costi di gestione.
Intan­to, dopo un Natale all’addiaccio, il dra­go bar­b­u­to che viene dall’autostrada è al cal­do e al sicuro.

Per com­pen­sare, passerà un ulti­mo dell’anno affida­to alle cure dei keep­er del Par­co Natu­ra Viva.