Coronavirus, agricoltura, Rolfi: importiamo troppo latte, aziende e Gdo usino quello locale

27/03/2020 in Attualità
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Di Redazione

Nei pri­mi 17 giorni di mar­zo in Lom­bar­dia sono arrivate 29.000 ton­nel­late di lat­tici­ni stranieri. Una cifra trop­po alta, in ques­ta fase di emer­gen­za lega­ta al coro­n­avirus le impor­tazioni van­no ridotte. Chiedi­amo all’in­dus­tria e soprat­tut­to alla grande dis­tribuzione ital­iana di dare un seg­no di sol­i­da­ri­età di fil­iera priv­i­le­gian­do il lat­te locale”. Lo ha det­to l’asses­sore all’A­gri­coltura, Ali­men­tazione e Sis­te­mi ver­di del­la , Fabio Rolfi.

I dati della Lombardia

I dati rifer­i­ti alla Lom­bar­dia, nel peri­o­do che va dall’1 al 17 mar­zo 2020, cer­ti­f­i­cano, infat­ti, un’im­por­tazione totale di 29.000 ton­nel­late di prodot­ti del com­par­to lat­tiero caseario. Tra questi, 3,6 mila ton­nel­late di lat­te liq­ui­do crudo, 5,7 mila ton­nel­late di lat­te liq­ui­do pas­tor­iz­za­to, 5 mila ton­nel­late di lat­te uht o pas­tor­iz­za­to, 1,2 mila ton­nel­late di lat­te in pol­vere, 8,6 mila ton­nel­late di yogurt, 2,7 mila ton­nel­late di for­mag­gi fres­chi e mille ton­nel­late di cagli­a­ta bovina.

Eccesso di importazioni è un danno per produzione

Questo ecces­so — ha sot­to­lin­eato Rolfi — di impor­tazioni è, in un con­testo emer­gen­ziale, un dan­no per la pro­duzione lom­bar­da. Si è reg­is­tra­to un aumen­to di volu­mi nel­la grande dis­tribuzione”. “E questo — ha aggiun­to — offre spazio per ripo­sizionare la pro­duzione in ecces­so, causa­ta dal­la chiusura totale del com­par­to del­la ris­torazione e alberghiero, sos­tituen­do lat­te, cagli­ate e for­mag­gi prove­ni­en­ti dal­l’es­tero con materie prime lom­barde e italiane”.

Rapporto di filiera

Fac­ciamo un appel­lo forte — ha pros­e­gui­to — affinchè si crei e con­so­li­di un rap­por­to di fil­iera. In Regione sti­amo già lavo­ran­do su questo con riu­nioni set­ti­manali. Molti all­e­va­tori respon­s­abil­mente stan­no riducen­do, in maniera razionale e sosteni­bile, la pro­duzione e tro­vo inac­cetta­bile che si chie­da loro di mod­i­fi­care il prez­zo di ven­di­ta del lat­te in un momen­to in cui sug­li scaf­fali del super­me­r­ca­to il prez­zo non sta dimin­u­en­do”. “Ridurre la pro­duzione — ha aggiun­to — serve a man­tenere il liv­el­lo di prez­zo, non il con­trario. Questo sig­nifi­ca che c’è una dis­fun­zione nel sis­tema che, tal­vol­ta, a fronte di tante aziende di trasfor­mazione cor­rette, sfo­cia in speculazione”.

Regione in campo contro il coronavirus

Per far fronte all’e­mer­gen­za deriva­ta dal coro­n­avirus — ha ricorda­to l’asses­sore — la Regione Lom­bar­dia è già inter­venu­ta per con­sen­tire di des­tinare il siero pres­so gli impianti di bio­gas e abbi­amo chiesto al Gov­er­no di intro­durre come nel 2016 un fon­do di com­pen­sazione del­la minor pro­duzione”. “Ques­ta — ha con­clu­so Rolfi — è una misura fon­da­men­tale e ho scrit­to oggi al min­istro per chiedere questo impeg­no in sede di con­ver­sione del Decre­to ‘Cura Italia’. Dob­bi­amo aiutare i nos­tri all­e­va­tori in questo momen­to di difficoltà”.

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