Alla "Tecnobar & Food" di Padova hanno fatto centro, entrambi giovani bardolinesi hanno dettato legge nel campo del cocktail piazzandosi rispettivamente al primo e al secondo posto.

Due bardolinesi vincono il concorso dei cocktail

09/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Alla “Tec­no­bar & Food” di Pado­va han­no fat­to cen­tro. Nel grande salone del­la ricettiv­ità del­la fiera Mat­teo Baz­er­la e Mas­si­m­il­iano Sper­ot­to, entram­bi gio­vani bar­do­line­si han­no det­ta­to legge nel cam­po del cock­tail piaz­zan­dosi rispet­ti­va­mente al pri­mo e al sec­on­do pos­to, per la cat­e­go­ria Lavaz­za, alla XXVI edi­zione del con­cor­so inter­re­gionale dell’Aibes.Da poco iscrit­ti all’As­so­ci­azione ital­iana dei bar­man, Mat­teo e Mas­si­m­il­iano han­no super­a­to i loro più esper­ti avver­sar! con due nuove creazioni del bere miscelato.Matteo 25 anni, ex colon­na del cal­cio bar­do­linese e che gestisce assieme ai famigliari il bar gela­te­ria “Mirala­go” sul lun­go­la­go di fronte al por­to, ha sban­ca­to con “Afka” uno shak­er­a­to a base di caf­fè, cognac, cre­ma cacao, pan­na e cacao. Un piaz­za­men­to che gli apre le porte alla finale nazionale del con­cor­so in pro­gram­ma a S. Vin­cent. Mas­si­m­il­iano, 24 anni, diplo­ma­to del­l’Is­ti­tu­to alberghiero Lui­gi Car­naci­na e col­lab­o­ra­tore all’Ho­tel S. Pietro, ha colto il sec­on­do gradi­no del podio con “Ream” un cock­tail a base di caf­fè, rum, blue cura-cao, cre­ma cacao e panna.Due ragazzi che han­no imboc­ca­to la stra­da del­la pro­fes­sion­al­ità del bere piacev­ole che va sem­pre di gran moda. Il bere mis­ce­la­to sta diven­tan­do sem­pre più una quo­tid­i­ana abi­tu­dine per molte per­sone e in par­ti­co­lare dei tur­isti stranieri che affol­lano le rive del Gar­da. La neces­sità quin­di anche per gli eser­cizi pub­bli­ci e i migliori hotel di avere fra gli addet­ti, per­son­ale sem­pre più pro­fes­sion­al­mente spe­cial­iz­za­to e cari­co di fan­ta­sia nel pro­porre piacev­olezze del bere frut­to di intel­li­gen­ti alchimie che nascono dal mesco­lare e agitare materie sem­pre eccel­len­ti con gli shak­er, servite in par­ti­co­lari bic­chieri dec­o­rati da fet­tine di ananas e da ciliegine rosse o fragole. Creazioni per­son­al­iz­zate che con­tribuis­cono a ren­dere piacevoli gli incon­tri al bar o i sog­giorni in riva al Garda.A fare scuo­la a Bar­dolino nel cam­po dei cock­tail anti­sete era sta­to negli anni Ottan­ta il bar­man Enzo Cali, diven­ta­to famoso anche per aver ded­i­ca­to durante un cam­pi­ona­to di cal­cio una bevan­da a Briegel e Elka­jer, i due cal­ci­a­tori del­lo scud­et­to del Verona. Sul­la scia era­no poi arrivati gli stu­den­ti del­l’Is­ti­tu­to alberghiero con Donatel­la Meni­ni di Arbiz­zano piaz­zatasi nel­la finale nazionale del con­cor­so “Per un cocktail”,curato dal­l’Ente Fiera di Gen­o­va in col­lab­o­razione con il min­is­tero del­la Pub­bli­ca Istruzione.Qualche anno era toc­ca­to invece a Fabio Pasquali­ni del “Mimosa” vin­cere a St. Vin­cent con il drink “Playa Tor­tu­ga”.

Alvaro Joppi

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