Esegesi dello stemma dell’Arcivescovo metropolita della diocesi di Milano monsignor Mario Delpini

13/07/2018 in Araldica
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Di Redazione

Un paio di numeri fa (del men­sile GN ndr) ave­vo promes­so che avrei illus­tra­to la gen­e­si del­lo stem­ma araldico del neo Arcivesco­vo Met­ro­poli­ta del­la dio­ce­si di Milano mon­sign­or Mario Delpi­ni.

Il neo Arcivesco­vo di Milano Mario Delpi­ni fu ele­va­to alla dig­nità epis­co­pale da Papa Benedet­to XVI e la cer­i­mo­nia di con­sacrazione fu cel­e­bra­ta il 23 set­tem­bre nel­la cat­te­drale di Milano, ovvero la Basil­i­ca cat­te­drale met­ro­pol­i­tana del­la Nativ­ità del­la Bea­ta Vergine Maria, meglio conosci­u­ta come Duo­mo di Milano, per mano del vesco­vo Fran­co Giulio Bram­bil­la, dal car­di­nale Dioni­gi Tet­ta­manzi, con­sacran­ti l’ar­civesco­vo Francesco Coc­co­palme­rio (poi car­di­nale) e i vescovi Mar­co Fer­rari, Rena­to Cor­ti (poi car­di­nale) e Giuseppe Betori (poi arcivesco­vo e car­di­nale). Come pras­si il neo vesco­vo fece pre­dis­porre il suo stem­ma araldico. (foto1)

Il 7 luglio 2017 Papa Francesco lo nom­i­na Arcivesco­vo met­ro­poli­ta di Milano e suc­ces­sore del  car­di­nale Ange­lo Sco­la. Il 24 set­tem­bre 2017 il neo Arcivesco­vo Mario Delpi­ni fa il suo solenne ingres­so nel­l’Ar­cid­io­ce­si di Milano, cel­e­bran­do, come da tradizione ambrosiana, il solenne pon­tif­i­cale di San­t’Ana­t­a­lo alla pre­sen­za del suo pre­de­ces­sore, accom­pa­g­na­to dai car­di­nali Gian­fran­co Ravasi, Francesco Coc­co­palme­rio e Rena­to Cor­ti, tut­ti orig­i­nari dell’arcidiocesi milanese.
Il neo Arcivesco­vo Met­ro­poli­ta del­l’Ar­cid­io­ce­si di Milano, fa quin­di pre­dis­porre il nuo­vo stem­ma appor­tan­do le rego­la­men­tari mod­i­fiche. (foto 2)

Come l’attento let­tore del­la nos­tra rubri­ca avrà subito nota­to, vedi­amo le mod­i­fiche dal pas­sag­gio di vesco­vo ad arcivesco­vo met­ro­poli­ta. Vari­azioni che riguardano gli ele­men­ti esterni del­lo stem­ma, ovvero: lo scu­do è accol­la­to in palo da una croce doppia trilo­ba­ta e non più sem­plice come nel prece­dente stem­ma di arcivesco­vo. Il cap­pel­lo, sem­pre di col­ore verde, non ha più 12 nappe, sem­pre del­lo stes­so col­ore del cap­pel­lo — sei per lato nel­la tradizione dis­po­sizione 1.2.3 — ma ora sono nel numero di 20, 10 per lato nel­la dis­po­sizione 1.2.3.4.
Fon­damen

tale impor­tan­za nel­lo stem­ma di un Arcivesco­vo met­ro­poli­ta, sem­pre negli ele­men­ti esterni, tro­vi­amo il pal­lio: seg­no di comu­nione con il Papa romano e che spet­ta di dirit­to a tut­ti gli arcivescovi met­ro­pol­i­ti. Pal­lio che l’arcivescovo por­ta sui para­men­ti durante tutte le cer­i­monie reli­giose. Purtrop­po del pal­lio uffi­ciale nel nuo­vo stem­ma arcivescov­ile non tro­vi­amo trac­cia! Nem­meno nel sito uffi­ciale del­l’ar­cid­io­ce­si milanese tro­vi­amo trac­cia del­lo stem­ma con il Palio. Incred­i­bile dimen­ti­can­za! (foto 3)

L’esegesi del­lo stem­ma dell’arcivescovo met­ro­poli­ta del­la Arcid­io­ce­si milanese? Ecco­lo!

Il neo arcivesco­vo milanese si chia­ma Mario Delpi­ni. Nel suo stem­ma tro­vi­amo il pino che ricor­da il suo cog­nome, tre colombe, che in questo caso sono iden­ti­fi­cate come il popo­lo milanese (o ambrosiano più cor­ret­ta­mente) e lo stes­so pino è affer­ra­to da una mano che iden­ti­fichi­amo come quel­la di Dio. In araldica ques­ta figu­ra araldica si definisce con il ter­mine di “destrocherio”. 

Non solo, ma nel­la pez­za onorev­ole del capo, tro­vi­amo il “Capo di Milano”. In araldica il capo è una pez­za onorev­ole di prim’ordine che nel­lo scu­do, sud­di­vi­so in oriz­zon­tale in tre par­ti uguali, occu­pa un ter­zo del­lo stes­so e sim­bo­leg­gia l’elmo del cav­a­liere. (foto 4)

Il Capo di Milano lo tro­vi­amo nel­lo stem­ma del­la Provin­cia di Milano, che è d’argento, car­i­ca­to dal­la croce di rosso. Anche il Car­di­nale Ange­lo Sco­la, suo pre­de­ces­sore, ave­va inser­i­to nel suo stem­ma il “Capo di Milano”, toglien­do il “Capo di Venezia”. O il “Capo di San Mar­co” quan­do era Patri­ar­ca di Venezia. (foto 5 e 6)

Foto dei due due stem­mi del Car­di­nale Ange­lo Sco­la  (patri­ar­ca di Venezia il pri­mo e da Car­di­nale di Milano ida met­tere appa­iati).

Sot­to lo stem­ma ecco la divisa” o mot­to del neo Arcivesco­vo ambrosiano: “Ple­na est ter­ra glo­ria eius”, parole pro­nun­ci­ate dal Pro­fe­ta Isa­ia ( fr Isa­ia 6,3) nel tem­pio di Gerusalemme.

Questo stem­ma ha tutte le carat­ter­is­tiche per essere iden­ti­fi­ca­to come uno stem­ma par­lante, in quan­to nel­lo stem­ma dell’Arcivescovo di Milano gli ele­men­ti nel suo scu­do fan­no rifer­i­men­to al suo cog­nome.
Par­ti­co­lare curioso. Non si trat­ta di uno stem­ma  ex novo, ma riprende un ele­men­to (il pino) del­lo stem­ma di famiglia “Delpi­ni” del neo Arcivesco­vo milanese.

In rifer­i­men­to allo stem­ma del­l’Ar­civesco­vo di Milano Mario Delpi­ni, mon­co del pal­lio nel­lo stes­so, esso invece appare in uno stem­ma non uffi­ciale. In questo caso lo tro­vi­amo con il rego­la­mentare pal­lio inser­i­to sot­to lo scu­do pri­ma del mot­to o divisa. (foto 7)

L’ideatore del­lo stem­ma è Rena­to Polet­ti, il grafi­co dis­eg­na­tore è Mar­co Fop­poli.

Giacomo Danesi
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