Gienne Gienne Maggio 2018

Scusate se prendo a prestito il titolo dell’appuntamento serale di Mario Giordano durante il quale si propongono con indignazione le cose che secondo lui non vanno bene. Uscendo dal coro dei tradizionalisti, io invece vorrei lanciare una proposta.
Ne ho fatte tante nel corso della mia esistenza, a volte prese in considerazioni altre volte non degnate minimamente. Nel mese di maggio, oltre che dedicato a Maria Santissima con rosari e incontri vari, nel Bresciano il cuore è rivolto anche alla “Corsa più bella del mondo”, che partendo da Brescia toccherà come sempre mezza Italia. Un appuntamento storico che richiama appassionati da tutto il mondo riempiendo pagine di giornali e rotocalchi oltre che televisioni e social internazionali.
Ma io da gardesano puro, come mi piace definirmi, quando sento parlare di lago di Garda vorrei che in questa definizione fosse compresa sempre, cosa spesso impossibile, tutta l’area gardesana, ossia la Regione del Garda.
Ecco dunque la proposta: perché la carovana delle circa 400 auto storiche, oltre alle altre tipologie aggregate, non può contemplare nel suo percorso il periplo del lago di Garda toccando le varie località in modo da rendere partecipe il più grande e bel lago d’Italia e del mondo?
Un quesito che proporrò in occasione di una prossima intervista agli organizzatori della “Mille Miglia” ben sapendo quanti temi e problemi presenteranno…
Eppure, anni orsono, era impensabile organizzare corse ciclistiche sulle strade gardesane perché ritenute pericolose, mentre oggi quella pericolosità non esiste più e si incontrano orde di ciclisti più o meni disciplinati, incuranti del pericolo di queste strade.
Basterebbero cinque ore per completare con le auto della storica Mille Miglia il giro del lago. Non sarebbe straordinario?! Ho detto una cosa “Fuori dal Coro?

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